La Sagra del Mare Flegrea accende Acquamorta e Monte di Procida con una nuova serata da tutto esaurito. La suggestiva area del porto si è trasformata, ancora una volta, in un grande punto d’incontro tra residenti, turisti, appassionati di cucina e visitatori provenienti da tutto il territorio dei Campi Flegrei. Giunta alla sua 36ª edizione, la manifestazione conferma il forte legame con il territorio e la capacità di richiamare migliaia di persone grazie a una formula che unisce la tradizione gastronomica, la musica, la ristorazione locale e lo spirito di comunità. Fin dalle prime ore della seconda serata l’affluenza è stata particolarmente elevata, con Acquamorta invasa da visitatori desiderosi di assaggiare alcune delle specialità più rappresentative della cucina flegrea.

Navette gratuite e parcheggi per raggiungere Acquamorta

Per facilitare l’arrivo dei visitatori, l’organizzazione ha predisposto un sistema di collegamenti per alleggerire il traffico nella zona del porto. Chi raggiunge la Sagra del Mare Flegrea in auto può lasciare il veicolo nelle aree di parcheggio dedicate e proseguire verso Acquamorta con pullman e navette gratuiti. È previsto anche un collegamento per chi sceglie di parcheggiare nella zona del faro, con mezzi che effettuano il percorso da e verso l’area della manifestazione in modo continuativo.

Menu completo a 15 euro: cosa si mangia alla Sagra del Mare Flegrea

Tra gli elementi che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è la formula del menu completo a 15 euro. L’offerta comprende un primo piatto, una bibita, anguria, dolce, caffè e le immancabili pizzette di alghe, diventate negli anni uno dei simboli assoluti della manifestazione. Sono proprio le pizzette di alghe di Monte di Procida a rappresentare una delle tradizioni più amate della festa. Vengono preparate da decenni seguendo una ricetta semplice, strettamente legata alla cultura gastronomica locale. A realizzarle è il pizzaiolo Antonio Art del comitato Vivi l’Estate, che continua a portare avanti una preparazione a base di farina, acqua, pepe e delle caratteristiche alghe montesi. Una ricetta essenziale che, anno dopo anno, resta tra le più richieste dai visitatori. La Sagra del Mare Flegreo rappresenta anche una vetrina per i ristoranti, gli chef e le attività gastronomiche del territorio. Gli stand permettono infatti di compiere un vero viaggio nei sapori dei Campi Flegrei, con piatti di pasta dedicati soprattutto al pescato e agli ingredienti estivi.

Tra le proposte c’è la calamariata dello chef Lazzaro, preparata con un ragù bianco di tonno fresco. Il piatto viene completato da pomodori datterino gialli campani, olive nere e una grattugiata di scorza di limone locale che dona freschezza e profumi mediterranei. Lo stand legato allo storico locale MAV di via Miliscola a Bacoli, oggi Offroad e destinato a riaprire con il nome Mezzavia, propone invece una mezza manica estiva. La ricetta unisce datterini gialli e rossi, calamari e peperoncini verdi, ingredienti tipici della cucina estiva campana. Spazio anche a una rivisitazione di uno dei grandi classici della cucina napoletana. Il ristorante La Dragonara di Bacoli, in via Miseno, propone una Genovese di calamaro servita con mezze maniche, trasformando la tradizionale preparazione alla genovese in un piatto di mare. Il pub e pizzeria Kuma di Cuma porta invece alla sagra delle caserecce condite con peperoncini verdi di stagione, pomodori gialli e rossi e calamari. Anche in questo caso, i protagonisti sono prodotti stagionali e ingredienti strettamente legati alla tradizione del territorio flegreo.

Frittura di pesce protagonista: pescato fresco ogni mattina

Un altro grande simbolo della Sagra del Mare Flegrea è la frittura di pesce. La preparazione nasce da un lavoro di squadra svolto da oltre trent’anni e dalla collaborazione con i pescatori del territorio. Carmela, una delle storiche collaboratrici della manifestazione, racconta come il pescato venga consegnato fresco ogni mattina, direttamente dal mare, per garantire qualità e autenticità a uno dei piatti più richiesti della festa. Il legame con la marineria locale resta, così, uno degli elementi centrali dell’intera manifestazione.

Non manca il momento dedicato ai dolci. La pasticceria Guantiera di Bacoli ha proposto creazioni pensate appositamente per conquistare il pubblico della sagra. Tra queste spicca la “Babalizia al limone”, una reinterpretazione del classico babà al rum trasformato in una sorta di delizia al limone, con crema acida al succo di limone e glassa. Accanto al babà arriva anche un dolce originale su stecco, realizzato con crema montata al cioccolato bianco caramellato, caramello mou, pan di Spagna al cioccolato e glassa alle arachidi.

La Sagra del Mare Flegrea è soprattutto una festa di comunità

Il successo della manifestazione non si misura soltanto nel numero di piatti serviti o nelle migliaia di persone che ogni sera raggiungono Acquamorta. La Sagra del Mare Flegrea mantiene infatti un forte valore sociale e identitario per Monte di Procida. Giovanni Martino, ristoratore e assessore del Comune di Monte di Procida, ha ricordato che la manifestazione rappresenta da decenni un momento di aggregazione, amicizia e condivisione per l’intera cittadinanza. Una festa capace di riunire generazioni diverse e di trasformare il porto di Acquamorta in uno dei luoghi simbolo dell’estate flegrea. Dietro il successo della sagra c’è soprattutto il lavoro dell’associazione Vivi l’Estate, insieme a volontari, operatori, ristoratori e cittadini che ogni anno contribuiscono alla realizzazione dell’evento. Ed è forse proprio questo il segreto della Sagra del Mare Flegrea: non soltanto una grande festa del cibo, ma un appuntamento capace di raccontare Monte di Procida, il suo mare e la sua comunità.