Il servizio 118 di Monte di Procida potrebbe presto trovarsi in seria difficoltà. Alcuni medici, infatti, sarebbero vicini a lasciare la postazione nelle prossime settimane. A lanciare l’allarme è l’associazione “Nessuno Tocchi Ippocrate”, guidata dal dottor Manuel Ruggiero, dirigente medico e giornalista. In un post pubblicato su Facebook, l’associazione parla di pensionamenti e di dichiarazioni di inidoneità alla mansione che potrebbero ridurre in modo significativo il numero di medici disponibili nelle postazioni dell’ASL Napoli 2 Nord. La situazione più delicata sarebbe proprio quella di Monte di Procida. Secondo quanto segnalato, tre medici sarebbero prossimi a lasciare il servizio. Al momento, però, non risultano comunicazioni ufficiali da parte dell’azienda sanitaria in merito a eventuali sostituzioni o a un piano per garantire la copertura dei turni.

Solo un anno fa era stata presentata l’attivazione dell’automedica. Durante l’iniziativa, il direttore Langella aveva parlato di un rafforzamento dell’assistenza sanitaria sul territorio. Ora quel potenziamento rischia di indebolirsi. Con meno medici disponibili, il personale rimasto potrebbe essere costretto a svolgere turni più pesanti. Anche l’organizzazione del servizio diventerebbe più complessa. Per Monte di Procida il 118 è un presidio fondamentale. Il territorio, infatti, presenta collegamenti stradali non sempre agevoli. In caso di emergenza, anche pochi minuti possono fare la differenza.

I problemi vengono segnalati anche a Varcaturo. Uno dei tre medici titolari dovrebbe andare in pensione ad agosto. A questa possibile carenza si aggiunge il fermo dell’automedica, rimasta coinvolta in un incidente stradale e attualmente fuori servizio. Secondo “Nessuno Tocchi Ippocrate”, per affrontare l’emergenza, l’UOC 118 starebbe utilizzando medici anestesisti in turni straordinari. Una soluzione temporanea. Da una parte permette di coprire i turni più urgenti. D’altra parte, aumenta il carico di lavoro del personale e comporta costi maggiori per l’azienda sanitaria. L’associazione teme che settembre possa rivelarsi un mese particolarmente difficile per il sistema di emergenza-urgenza dell’ASL Napoli 2 Nord.