Si aggrava il bilancio dell’emergenza nei Campi Flegrei dopo il terremoto di magnitudo 4,7 registrato nella serata di venerdì 31 luglio. Le verifiche effettuate sugli edifici hanno portato finora alla dichiarazione di inagibilità di 691 abitazioni, mentre sono circa 1.700 le persone costrette a lasciare la propria casa. I dati sono stati comunicati dal prefetto di Napoli, Michele di Bari, al termine di una riunione convocata in Prefettura per fare il punto sulle operazioni di assistenza e sui controlli in corso nel territorio flegreo. Il bilancio potrebbe aumentare nei prossimi giorni, poiché sono stati completati soltanto alcuni dei sopralluoghi richiesti.

Pozzuoli concentra la maggior parte degli sfollati

La situazione più complessa si registra nel comune di Pozzuoli, dove risultano sgomberate 1.652 persone. La grande maggioranza, pari a 1.514 cittadini, ha trovato autonomamente una sistemazione alternativa presso familiari, amici o in abitazioni disponibili. Altre 78 persone sono state accolte negli alberghi, mentre 60 sfollati sono stati ospitati al Palatrincone, struttura utilizzata come centro temporaneo di assistenza. Nel comune di Bacoli, dieci persone hanno dovuto lasciare la propria abitazione e hanno scelto una sistemazione autonoma. A Monte di Procida, invece, gli sfollati sono 38. L’aumento dei numeri rispetto ai primi giorni dell’emergenza mostra quanto il quadro sia ancora in evoluzione. Il 5 agosto le stime parlavano di circa 700 sfollati, di quasi 400 abitazioni sgomberate e di centinaia di richieste di controllo ancora da esaminare.

Trentasei squadre impegnate nei sopralluoghi

Sul territorio operano decine di squadre dei vigili del fuoco, impegnate nella valutazione della sicurezza degli immobili. Secondo quanto riferito durante la riunione in Prefettura, i controlli complessivamente previsti sarebbero arrivati a circa la metà. Il prefetto ha spiegato che il numero di persone sfollate è quindi destinato a crescere, assicurando che le strutture operative stiano lavorando per accelerare le verifiche e fornire risposte alle famiglie in attesa. I sopralluoghi non riguardano soltanto le abitazioni private. Sono in corso accertamenti anche su scuole, luoghi di culto, strutture pubbliche e altri edifici non residenziali.

Criticità in quattro istituti scolastici

Particolare attenzione è rivolta alla situazione degli edifici scolastici, anche in vista della ripresa delle lezioni. A Pozzuoli presentano criticità gli istituti Pitagora, Pareto, Tassinari e Virgilio, sui quali la Città Metropolitana sta predisponendo o realizzando interventi. Nei giorni precedenti erano state segnalate situazioni di inagibilità o di danneggiamento in tredici scuole del territorio. Per alcuni edifici sarebbero sufficienti i lavori di messa in sicurezza, mentre per altri sarebbero necessarie opere strutturali più consistenti. Le amministrazioni dovranno ora definire rapidamente le soluzioni organizzative necessarie per garantire la continuità delle attività didattiche e individuare eventuali sedi alternative.

Diciassette edifici di culto inagibili

Il terremoto ha avuto ripercussioni anche sul patrimonio religioso. Nell’area flegrea risultano attualmente 17 edifici di culto inagibili. Già nei giorni immediatamente successivi alla scossa diverse celebrazioni erano state sospese o trasferite all’aperto per ragioni di sicurezza. Anche in questo caso il numero è aumentato con il procedere delle verifiche: le prime ricognizioni avevano indicato 14 chiese interessate.

Problemi sulla strada tra Pozzuoli e Quarto

Tra le criticità esaminate dalle istituzioni figura anche la strada che collega Pozzuoli e Quarto, interessata da problemi che richiederanno una riunione tecnica specifica. Le autorità dovranno valutare le condizioni dell’infrastruttura e gli eventuali interventi da realizzare per garantire la sicurezza della circolazione e limitare i disagi per i residenti dell’area.

Contributi per l’autonoma sistemazione

Un altro tema centrale riguarda il contributo per l’autonoma sistemazione, destinato alle persone che non possono rientrare nelle abitazioni danneggiate e che hanno trovato un alloggio temporaneo senza ricorrere alle strutture pubbliche. Il Comune di Pozzuoli sta lavorando con una task force per accelerare le procedure e consentire l’erogazione delle risorse nel minor tempo possibile. In Prefettura sarà inoltre istituita una cabina di regia con il compito di coordinare gli interventi e di formulare proposte di modifica al decreto approvato dal Consiglio dei ministri. Alla struttura parteciperà anche un rappresentante dei comitati cittadini, così da coinvolgere direttamente la popolazione nelle decisioni relative all’emergenza.

In arrivo l’hub di via Artiaco

Entro lunedì dovrebbero partire anche i lavori per la realizzazione dell’hub di via Artiaco, destinato a diventare un punto di riferimento per la gestione dell’assistenza e delle attività connesse all’emergenza. Il quadro resta delicato e in costante aggiornamento. La priorità delle prossime ore sarà completare il maggior numero possibile di sopralluoghi, individuare gli edifici sicuri e fornire soluzioni rapide alle famiglie che hanno dovuto abbandonare le proprie abitazioni. Con centinaia di case dichiarate inagibili, scuole danneggiate e migliaia di cittadini fuori casa, l’emergenza dei Campi Flegrei richiede ora un coordinamento costante tra Comuni, Prefettura, Regione, Governo, Protezione civile e vigili del fuoco.