Da circa un mese, alcune abitazioni di via Salita Torregaveta risultano completamente isolate per quanto riguarda le comunicazioni. Un guasto alla rete telefonica avrebbe infatti interrotto sia la linea fissa sia la connessione internet, creando una situazione di forte disagio che, per alcuni residenti, assume anche i contorni di un problema di sicurezza. La criticità è aggravata dalla particolare conformazione del territorio. Alcune delle abitazioni interessate si trovano infatti al di sotto di un costone, in una posizione in cui il segnale della telefonia mobile non riesce a raggiungerle. Il risultato è che diversi residenti non possono utilizzare né il telefono fisso né il cellulare e, in assenza di connessione internet, restano di fatto privi di qualsiasi possibilità immediata di comunicare con l’esterno. A destare maggiore apprensione è soprattutto la presenza di persone anziane che vivono nelle abitazioni situate sotto il costone roccioso. In caso di malore, emergenza o necessità improvvisa, soprattutto nelle ore notturne, l’impossibilità di effettuare una chiamata potrebbe trasformarsi in un rischio concreto per la loro sicurezza.
Secondo quanto riferito nella segnalazione di alcuni residenti, il disservizio sarebbe dovuto al danneggiamento di un cavo telefonico già installato lungo la parete di un immobile. Sempre secondo la ricostruzione fornita dagli abitanti, il cavo sarebbe stato reciso e non sarebbe stato possibile ripristinarlo lungo lo stesso percorso. Si tratta di circostanze per le quali, al momento, non risultano elementi sufficienti per attribuire responsabilità definitive. Gli abitanti chiedono ora un intervento rapido da parte del gestore telefonico per individuare una soluzione tecnica e ripristinare la rete fissa nel minor tempo possibile. Una richiesta che assume particolare urgenza proprio perché, in quella zona di Monte di Procida, il telefono fisso e la connessione rappresentano per alcune famiglie l’unico vero collegamento con l’esterno. Dopo settimane di disservizi, i residenti chiedono quindi che venga individuato un percorso alternativo per il cablaggio o qualsiasi altra soluzione utile a restituire telefono e internet alle abitazioni coinvolte, mettendo fine a un isolamento che, per le persone più fragili, può diventare un serio problema di sicurezza.