Nell’ultima seduta del Consiglio Comunale, l’amministrazione ha dato il via libera alle tariffe TARI per l’anno 2026 e al nuovo Piano Economico Finanziario (PEF). Nonostante il clima di tensione politica, i dati presentati mostrano un consolidamento del servizio di igiene urbana, pur con diverse preoccupazioni per il futuro. L’assessore Rocco Assante ha illustrato i principali numeri, sottolineando che le tariffe per il 2026 rimarranno sostanzialmente in linea con quelle dello scorso anno, registrando anzi una lieve diminuzione dello 0,8% per la maggior parte delle utenze. Il dato più significativo riguarda la produzione di rifiuti: il quantitativo totale è sceso da 5,3 milioni di chili a 5 milioni di chili, con un trend positivo pari a circa -6%. Monte di Procida si conferma tra i comuni con la tariffa pro capite più bassa e le percentuali di raccolta differenziata più alte della Campania.
Un punto centrale del dibattito ha riguardato il rischio di inserimento del Comune di Monte di Procida in ambiti di gestione sovracomunale (SAD), come previsto dalla normativa regionale. L’amministrazione ha espresso forte contrarietà a questa ipotesi:
L’allarme dell’Assessore: Assante ha avvertito che l’adesione a gestioni larghe potrebbe comportare un incremento tariffario compreso tra il 30% e il 40% per i cittadini montesi, oltre a un probabile peggioramento del servizio.
L’intervento del Sindaco: Il Sindaco Salvatore Scotto di Santolo ha riferito di aver preteso, presso l’Ente d’Ambito, valutazioni economico-finanziarie serie, criticando una distribuzione dei costi definita “maccheronica” e poco attenta ai benefici reali per i cittadini.
Il consigliere di minoranza Giuseppe Pugliese (Sì Insieme) ha votato contro il provvedimento, sollevando diverse criticità:
Stato del cantiere: Pugliese ha denunciato l’obsolescenza dei mezzi, definiti vecchi e sporchi, e la carenza di controlli sull’adeguatezza del capitolato d’appalto.
Nuove entrate: È stata suggerita una gestione più “creativa” per aumentare gli incassi, come servizi di raccolta dei rifiuti “barca a barca” per i diportisti o isole ecologiche a pagamento per i non residenti.
Visione sugli ambiti: A differenza della maggioranza, Pugliese ritiene che l’adesione agli ambiti sia un percorso inevitabile e che arroccarsi su posizioni isolate rischi di portare al commissariamento, con la perdita delle opportunità derivanti dalle economie di scala.
Al termine di un confronto molto acceso, il Consiglio ha approvato sia le tariffe TARI 2026 sia il PEF 2026-2029 con 10 voti a favore (maggioranza) e 5 contrari (opposizione). Entrambe le delibere sono state dichiarate immediatamente eseguibili.