Il Consiglio Comunale di Monte di Procida, nella seduta del 28 luglio 2026, ha segnato un punto importante sul tema dei diritti e della formazione giovanile, approvando all’unanimità una mozione per la tutela dell’educazione sessuo-affettiva nelle scuole e per la prevenzione della violenza di genere. La proposta, presentata dal Gruppo Misto (Lubrano Lobianco e Scotto Daniello), nasce come risposta politica alla recente legge sul “consenso informato” (ex DDL Valditara). La consigliera Scotto d’Aniello, illustrando il punto 16 dell’ordine del giorno, ha spiegato che la nuova normativa nazionale impone ai genitori l’obbligo di firmare un’autorizzazione scritta preventiva per ogni attività scolastica extracurricolare legata all’affettività e alla sessualità. Secondo la consigliera, tale provvedimento rischia di introdurre un meccanismo di censura preventiva dei contenuti educativi, limitando la libertà di insegnamento e rendendo più difficile affrontare temi cruciali per la crescita dei giovani. La mozione invita il Sindaco e la Giunta a prendere una posizione pubblica e chiara, sollecitando l’ANCI e il Governo affinché si superino tali limiti, e a supportare le dirigenze scolastiche locali nel potenziare le sinergie con i servizi sociali e l’ASL.

Il dibattito ha evidenziato il ruolo fondamentale della scuola come luogo di fiducia. Scotto ha ricordato come molti ragazzi si confidino con gli insegnanti su temi intimi o su relazioni tossiche, trasformando la scuola in una vera comunità educante. “Se la scuola fa un passo indietro”, ha avvertito la consigliera, citando dati allarmanti sulla percezione della violenza tra gli adolescenti, “i ragazzi impareranno dai social, dove modelli tossici e pornografia sono a portata di clic”. La proposta di Monte di Procida segue l’esempio di altre città italiane (come Milano, Padova e Vicenza) che hanno già adottato atti analoghi per creare una rete collettiva a difesa dell’educazione al rispetto. La mozione ha raccolto un consenso trasversale immediato:

  • Luisa Schiano (Gruppo “Sì Insieme”): ha annunciato il voto favorevole, sottolineando la differenza tra parlare di sessualità e promuovere l’educazione al consenso e alla consapevolezza, strumenti necessari per prevenire la violenza prima che si manifesti.
  • Pia Acanfora (delegata alle Pari Opportunità): ha espresso una forte preoccupazione per le discriminazioni che la legge nazionale potrebbe creare all’interno delle classi, dividendo gli studenti tra chi partecipa ai progetti e chi ne resta escluso. Pia Acanfora ha evidenziato un paradosso: a non ricevere il consenso potrebbero essere proprio i ragazzi provenienti da famiglie fragili, conservatrici o abusanti, ovvero coloro che avrebbero più bisogno di strumenti per riconoscere i segnali di una violenza.

Oltre all’approvazione del documento, il consigliere Acanfora ha proposto di redigere in sede di commissione un documento congiunto per sollecitare ufficialmente il Governo e il Parlamento. È stato inoltre rivendicato il lavoro già svolto sul territorio con progetti come “Scuola di Parità” e le iniziative legate alla comunità LGBTQ+, confermando che per l’amministrazione la formazione dei ragazzi a 360° resta una priorità. Al termine della discussione, il Consiglio ha votato favorevolmente all’unanimità, dichiarando l’atto immediatamente eseguibile e impegnando il Comune di Monte di Procida a restare “dalla parte giusta” nella tutela della libertà educativa.