La Regione Campania compie un nuovo passo nell’attuazione delle misure per mitigare le conseguenze economiche del bradisismo nei Campi Flegrei. Nella seduta del 3 settembre la Giunta ha approvato la disciplina per l’organizzazione e il funzionamento dell’Osservatorio regionale sugli effetti del bradisismo sulle attività economiche, previsto dalla legge regionale n. 11 del 28 agosto 2026. Il monitoraggio riguarderà Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e, per Napoli, le porzioni comprese nella zona di intervento individuata dalla normativa statale. L’Osservatorio, dunque, non nasce con la decisione del 3 settembre: era già stato istituito dall’articolo 3 della legge regionale, pubblicata sul BURC n. 46 del 31 agosto ed entrata in vigore il giorno successivo. La novità approvata dalla Giunta riguarda le regole necessarie alla sua organizzazione e al suo funzionamento. Il compito dell’organismo sarà verificare, nel tempo, in che misura il bradisismo e gli eventi sismici incidano sulle attività economiche dell’area. I settori espressamente indicati dalla legge sono: commercio, somministrazione di alimenti e bevande, turismo, artigianato e servizi. La norma entra anche nel dettaglio degli indicatori. L’Osservatorio potrà raccogliere ed elaborare informazioni sui flussi turistici, sulle presenze, sui consumi, sui ricavi, sul numero delle imprese attive, sulle cessazioni e sospensioni delle attività e sui livelli occupazionali. Dovrà inoltre individuare i settori e le zone più colpiti e valutare l’impatto degli eventi sulla continuità e sulla capacità operativa delle imprese. I dati potranno arrivare tramite il raccordo con la Camera di Commercio, gli enti locali, le strutture regionali, le associazioni di categoria e altri soggetti pubblici competenti. Nell’Osservatorio saranno rappresentati anche i quattro Comuni interessati, con i sindaci o i loro delegati e i dirigenti competenti in materia di attività produttive. Sono inoltre previsti rappresentanti delle organizzazioni imprenditoriali e della Camera di Commercio.

Uno degli elementi più concreti della legge è la periodicità del monitoraggio. L’Osservatorio dovrà predisporre una relazione con cadenza almeno trimestrale, nella quale indicare gli indicatori economici e occupazionali rilevati, gli effetti attribuibili al bradisismo, le categorie e le aree maggiormente interessate e le eventuali misure di sostegno ritenute necessarie. Le relazioni saranno trasmesse alla Giunta regionale e alla Commissione consiliare competente e potranno essere utilizzate come elemento istruttorio per definire, programmare o rimodulare gli interventi regionali a favore delle attività economiche, anche attraverso risorse europee, nazionali e regionali quando le rispettive regole lo consentano. È questo il passaggio che interessa più direttamente commercianti, artigiani, operatori turistici e imprese di Monte di Procida e dell’intera area flegrea: per la prima volta, la legge regionale prevede uno strumento stabile, chiamato a quantificare non soltanto i danni materiali, ma anche gli effetti economici indiretti della crisi bradisismica.

L’Osservatorio rientra nella stessa legge regionale con cui la Campania ha stanziato complessivamente 7 milioni di euro a favore di Pozzuoli, Bacoli, Monte di Procida e Napoli per le conseguenze dello sciame sismico del 31 luglio. Le risorse possono essere utilizzate per la protezione civile, l’assistenza alla popolazione e per gli interventi a sostegno delle attività economiche e commerciali danneggiate. Montediprocida.com aveva già riportato, il 27 agosto, l’approvazione del provvedimento da parte del Consiglio regionale e l’inclusione di Monte di Procida tra i quattro territori beneficiari. La legge stabilisce che il 30% dei 7 milioni sia ripartito in parti uguali tra i quattro Comuni, mentre il restante 70% sia distribuito in proporzione al numero degli sfollati, come risulta dai dati della Prefettura di Napoli. La creazione dell’Osservatorio aggiunge quindi un secondo livello di intervento: oltre alle risorse già stanziate per affrontare le conseguenze immediate dello sciame sismico, la Regione intende costruire una base di dati con cui misurare nel tempo gli effetti della crisi sull’economia locale e valutare eventuali ulteriori misure di sostegno. Resta ora da verificare l’effettivo avvio dell’organismo, la designazione dei componenti e, soprattutto, quando sarà prodotto il primo rapporto trimestrale: sarà quello il primo documento in grado di mostrare, con dati confrontabili, quanto il bradisismo stia pesando concretamente sull’economia di Monte di Procida e degli altri territori coinvolti.