COMUNICATO CRISI BRADISISMICA: ANCHE MONTE DI PROCIDA TRA I BENEFICIARI DEGLI AIUTI DELLO STATO Oggi arriva il primo risultato concreto di una battaglia che portiamo avanti dal giorno successivo al nostro insediamento. Nel corso della conferenza stampa al termine del Consiglio dei Ministri, il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci citando espressamente il Comune di Monte di Procida, ha annunciato il potenziamento della capacità amministrativa del nostro Ente e confermato, di fatto, l'assegnazione di risorse statali destinate anche al nostro Comune in relazione alla crisi bradisismica in atto. ​È un traguardo importante, frutto di un lavoro costante e silenzioso di confronto e interlocuzione con il Ministro per la Protezione Civile Nello Musumeci, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabio Ciciliano, il Prefetto di Napoli Michele di Bari, il Presidente della Regione Campania Roberto Fico e l'Assessora regionale Fiorella Zabatta. FACCIAMO CHIAREZZA, UNA VOLTA PER TUTTE A seguito dell'intensificarsi delle scosse legate al bradisismo, il Governo ha emanato il Decreto-Legge 12 ottobre 2023, n. 140, convertito nella Legge 7 dicembre 2023, n. 183, che prevede misure urgenti di prevenzione del rischio sismico nell'area dei Campi Flegrei. Il decreto individua una "zona di intervento", la cui perimetrazione è stata definita esclusivamente sulla base di parametri tecnico-scientifici: la localizzazione degli epicentri delle scosse e l'entità del sollevamento del suolo. Monte di Procida non è rientrata in quella perimetrazione. Non per scelte politiche, non per assenze o presenze di questa o quella amministrazione, ma per valutazioni scientifiche che non ammettono interpretazioni di comodo. A dimostrarlo basta un dato: nemmeno l'intero territorio del Comune di Bacoli rientra nell'area individuata dal decreto. E soprattutto: la zona di intervento del bradisismo non è la “zona rossa”, come qualcuno continua erroneamente o strumentalmente a sostenere. La zona rossa riguarda esclusivamente il rischio vulcanico, cioè lo scenario di un'eventuale eruzione, ed è tutt'altra cosa rispetto al fenomeno bradisismico. Confondere i due piani significa alimentare disinformazione su un tema che meriterebbe solo serietà. IL LAVORO DI QUESTI ANNI Pur non essendo formalmente inserito nella zona di intervento, Monte di Procida affronta criticità del tutto analoghe a quelle dei Comuni inclusi. Ogni volta che si verificano scosse rilevanti, anche il nostro Comune deve attivare la macchina amministrativa: verifiche di agibilità sul territorio, gestione delle aree di emergenza, assistenza alla popolazione, con costi significativi a carico dell'Ente. È questa la realtà che, in ogni sede istituzionale, abbiamo continuato a rappresentare al Governo: era giusto che anche Monte di Procida potesse contare su un sostegno adeguato, non solo per far fronte alle maggiori spese, ma anche per rafforzare la propria struttura amministrativa. OGGI POSSIAMO DIRE CHE QUESTA RICHIESTA È STATA ACCOLTA È un primo passo importante, che accogliamo con soddisfazione ma anche con la consapevolezza che il percorso non è concluso. Continueremo a far sentire con forza la voce di Monte di Procida, lavorando con determinazione affinché il nostro Comune ottenga il riconoscimento, l'attenzione e le risorse che merita. Lo abbiamo fatto fino ad oggi e continueremo a farlo: con serietà, con responsabilità e nell'esclusivo interesse della nostra comunità. Il Sindaco