Durante il Consiglio dei Ministri sulla gestione del rischio sismico e vulcanico nei Campi Flegrei, il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci, ha delineato una serie di interventi cruciali per il territorio, riservando particolare attenzione alle esigenze del Comune di Monte di Procida. Sebbene geograficamente si trovi al di fuori della delimitazione che comprende Napoli, Bacoli e Pozzuoli, il Ministro ha sottolineato che Monte di Procida presenta “particolari esigenze” che richiedono un intervento mirato. Per questo motivo, è stato deliberato il potenziamento della capacità amministrativa del Comune, garantendo le risorse e gli strumenti necessari per affrontare la complessa realtà territoriale.
Tra le misure più significative per i lavoratori della zona, è stata annunciata la stabilizzazione del personale a tempo determinato nei comuni dell’area flegrea, a condizione che abbia già maturato 36 mesi di servizio. Questa decisione punta a dare continuità e solidità agli uffici comunali impegnati nella gestione dell’emergenza. Il Ministro ha affrontato con estrema chiarezza il tema della sicurezza, ricordando che, quando si vive sul cratere di un vulcano, la “sicurezza al 100%” è un obiettivo impossibile; l’impegno del Governo è volto a ridurre l’esposizione al rischio degli immobili.
Un punto critico riguarda il costone di Monte di Procida, gravemente danneggiato dal sisma del 31 luglio. Per accelerare i lavori di messa in sicurezza, sono stati conferiti nuovi poteri al Commissario Straordinario Fulvio Soccodato. Il Commissario potrà ora intervenire direttamente sul fronte costiero per prevenire ulteriori crolli che potrebbero mettere in serio pericolo gli edifici situati nella parte posteriore. La velocità d’intervento è considerata essenziale per evitare pregiudizi alla stabilità degli immobili. Per garantire che queste azioni non siano solo temporanee, la struttura del Dipartimento che opera sui Campi Flegrei è stata prorogata fino al 31 dicembre 2027. Questa estensione temporale assicura una gestione costante e coordinata delle attività di monitoraggio e prevenzione per i prossimi anni, ponendo le basi per una maggiore resilienza dell’intera comunità flegrea.