L’impegno delle istituzioni per i Campi Flegrei mira a essere più rapido ed efficace. Nel corso dell’ultimo incontro della cabina di regia, il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha tracciato il percorso delle modifiche emendative al decreto-legge adottato dal governo all’inizio di agosto. L’obiettivo principale è accelerare il rientro dei cittadini nelle proprie case, riducendo la pressione sul sistema di sistemazioni provvisorie. Ad oggi, sono circa 4.000 le persone che hanno perso l’abitazione a causa della crisi legata al bradisismo e che attualmente beneficiano del Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS), lo strumento principale di sostegno economico a cui la popolazione ha fatto ricorso. Per alleviare i disagi, l’esecutivo sta valutando l’introduzione di procedure semplificate. Tra le novità principali al vaglio degli emendamenti vi sono:

  • Interventi speditivi e sanatoria delle difformità minori: procedure più snelle anche nei casi in cui si riscontrino difformità edilizie di modesta entità che non incidono sulla stabilità strutturale degli edifici.
  • Contributo forfettario per i danni lievi: l’erogazione di indennizzi forfettari consente ai proprietari di immobili con danni lievi di effettuare rapidamente i lavori necessari e rientrare subito a casa, alleggerendo al contempo la spesa statale per il CAS o per altre sistemazioni provvisorie.

Si tratta di un “lavoro in progress”, ha precisato il Ministro, riconoscendo la complessità di una vicenda per la quale “nessuno ha la bacchetta magica” per risolvere ogni emergenza in pochi giorni. Ciononostante, il piano prevede la cooperazione e l’impegno costante dei sindaci dell’area, del sindaco metropolitano, della Regione Campania, della Prefettura e del Governo stesso.

Prospettiva futura: verso una “Legge Speciale” per la stabilità del territorio

Accanto alle misure d’urgenza per superare la fase contingente, il Ministro Piantedosi ha aperto a una soluzione strutturale e di lungo periodo. L’intenzione è quella di arrivare in tempi brevi a una legge speciale che riconosca e gestisca in modo permanente la specificità e la tipicità geologiche della zona dei Campi Flegrei. “Il governo non ha alcuna difficoltà a condividere che, in prospettiva, il tema dei Campi Flegrei sia oggetto di un intervento sistematico”, ha dichiarato Piantedosi. Si valuterà inoltre se, all’interno del decreto-legge, ci sarà spazio per estendere gli aiuti anche alle attività economiche colpite, e non solo a chi ha problemi abitativi.

Piantedosi ai cittadini: “Le istituzioni sono unite, non siamo all’anno zero”

Durante il confronto con i comitati dei cittadini e la cittadinanza attiva — di cui Piantedosi ha lodato la vigilanza e la partecipazione — è emersa una forte preoccupazione per la stabilità sociale ed economica dell’area, definita da alcuni residenti come una vera e propria “bomba a orologeria”. Il Ministro ha risposto con fermezza, invitando a mantenere viva l’attenzione ma anche a riconoscere il lavoro svolto finora: “Dobbiamo rappresentare alla gente che non siamo all’anno zero e che non siamo su un fronte istituzionale assente”. Piantedosi ha sottolineato l’importanza del coordinamento istituzionale in corso, che vede tutti i livelli di governo seduti allo stesso tavolo con una visione convergente: “Questo è già un elemento importante. Poi è giusto confrontarsi con la ‘bomba a orologeria’, con l’auspicio che possa essere disattivata”.

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