Con la ripresa di settembre e il rientro a scuola dei ragazzi, l’organizzazione politica Orizzonte Monte di Procida torna a denunciare i gravi disagi legati ai collegamenti per chi deve raggiungere Napoli nei periodi di fermo della ferrovia Cumana. Sebbene i pullman siano disponibili, l’assenza dei treni comporta un inevitabile aumento del traffico stradale, dei tempi di percorrenza e dei disagi complessivi per viaggiatori e studenti. A complicare la quotidianità dei cittadini si aggiunge la difficoltà di acquistare a Monte di Procida il biglietto integrato per autobus e treno, una modalità invece fruibile in altri comuni del comprensorio flegreo. Per i pendolari che riescono ad arrivare al capolinea di Torregaveta, un’alternativa concreta alla Cumana esisterebbe: la Circumflegrea, in grado di collegare l’area con Quarto, Soccavo, Pianura e la stazione di Montesanto. Purtroppo, la tratta tra Licola e Torregaveta è inutilizzabile dal 2014, con ben 12 anni di chiusura ufficiale a causa di otto passaggi a livello ritenuti non sicuri.
Orizzonte Monte di Procida evidenzia una grave incongruenza nella gestione della linea: tra il 2014 e il 2022, lungo quegli stessi passaggi a livello hanno viaggiato regolarmente treni turistici. Da questo presupposto nasce la provocazione rivolta alle istituzioni: perché consentire il transito ai turisti e negarlo ai pendolari e agli studenti locali? Di fronte alle richieste di riapertura della tratta, la replica di EAV rimane invariata: la necessità di reperire ulteriori fondi. Il quadro della mobilità su gomma non offre sollievo, rimanendo segnato da autobus con orari incerti, biglietti introvabili e fermate del tutto prive di pensiline. Orizzonte Monte di Procida ribadisce che le dovute risposte devono essere fornite da EAV e dalla Regione Campania, sottolineando che il Comune di Monte di Procida non può limitarsi ad attendere, ma ha il dovere di pretendere chiarimenti immediati per tutelare i propri cittadini.