Importanti novità sul fronte dell’emergenza bradisismo nei Campi Flegrei. Dopo una lunga ed esclusiva fase in cui il comune di Monte di Procida era rimasto fuori dalle aree di intervento economico diretto previste dal Decreto 183 del 2023 (che includeva esclusivamente i territori di Pozzuoli, Bacoli e parte di Napoli), la situazione è finalmente giunta ad una svolta decisiva. Nel nuovo decreto legge del Governo, l’esecutivo ha ufficialmente preso in considerazione le esigenze e le criticità di Monte di Procida. A dare l’annuncio è il sindaco Salvatore Scotto di Santolo, visibilmente soddisfatto di quanto definisce “un primo passo importantissimo per la nostra comunità“. L’inclusione di Monte di Procida nel nuovo provvedimento non è arrivata per caso, ma è il risultato di un fitto e costante dialogo istituzionale condotto negli ultimi due anni. “Siamo riusciti a far sì che Monte di Procida avesse la risposta che voleva“, ha dichiarato il sindaco Scotto di Santolo, sottolineando l’importanza della sinergia tra i diversi livelli dello Stato. “Questo è un primo passo importantissimo per la comunità: essere riconosciuti dal Governo per le proprie criticità“. Il primo cittadino ha voluto rivolgere un ringraziamento pubblico ai protagonisti di questa filiera istituzionale che ha sbloccato la situazione: il Ministro per la Protezione Civile, Nello Musumeci; il Prefetto di Napoli, Michele di Bari; il direttore della Protezione Civile Nazionale; il Presidente della Regione Campania; l’assessore regionale alla Protezione Civile, Zabatta; e tutti gli enti sovracomunali che hanno sostenuto le istanze del territorio montese. Il provvedimento prevede, tra le altre cose, il potenziamento delle attività amministrative del Comune di Monte di Procida per far fronte alla gestione dell’emergenza.
La conferma della svolta è giunta a margine di un importante vertice tenutosi in Prefettura a Napoli, presieduto dal Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. All’incontro hanno preso parte i sindaci dell’area flegrea (Bacoli, Monte di Procida, Pozzuoli e Napoli), insieme ai vertici della Regione Campania, della Protezione Civile, dell’ASL e dei Vigili del Fuoco. Durante la riunione, i primi cittadini hanno fatto il punto sulla situazione attuale. Il sindaco Scotto di Santolo ha espresso innanzitutto la massima solidarietà e vicinanza alla comunità di Pozzuoli, che in questo momento storico sta affrontando le sofferenze e le ripercussioni più gravi dello sciame sismico. Allo stesso tempo, ogni sindaco ha posto sul tavolo del Ministro le criticità specifiche del proprio territorio, affinché il decreto in uscita e la sua successiva conversione in legge possano fornire risposte quanto più concrete e complete possibili. Durante il confronto con il ministro Piantedosi, il sindaco Scotto di Santolo ha esposto con precisione i punti caldi che richiedono un intervento urgente a Monte di Procida:
- La stabilità dei costoni e le vie di fuga: Monte di Procida sorge sulla propaggine occidentale dell’area flegrea, arroccata su un costone frastagliato. Proprio su questi costoni si snodano le due principali vie di fuga del comune, vitali in caso di evacuazione per rischio vulcanico. Mettere in sicurezza i costoni è quindi una priorità assoluta per la pubblica incolumità. In questo contesto, è stato evidenziato il bisogno di intervenire per la realizzazione e la messa in sicurezza della famosa strada del Gavitello.
- I collegamenti e i trasporti: al momento, i collegamenti ferroviari della zona sono fortemente penalizzati, con interruzioni che riguardano sia la linea Cumana sia la metropolitana. Ripristinare e garantire la mobilità in sicurezza è un elemento chiave per evitare l’isolamento del territorio.
- Messa in sicurezza di scuole e sottoservizi: al pari degli altri comuni flegrei, Monte di Procida necessita di fondi e interventi per la verifica strutturale e l’adeguamento sismico degli edifici scolastici e delle infrastrutture pubbliche, con particolare attenzione ai sottoservizi idrici e fognari (reti che, in altri comuni vicini, stanno subendo gravi danni a causa delle continue scosse).
Il confronto in Prefettura è stato definito dal sindaco “franco e costruttivo“. Le istituzioni si sono già date appuntamento nei prossimi giorni per proseguire il lavoro di coordinamento e di monitoraggio. “Continueremo a lavorare come abbiamo fatto in questi due anni”, ha concluso il sindaco Scotto di Santolo, “per dare risposte concrete alla comunità montese e garantire tutti i diritti che i cittadini di Monte di Procida meritano“.