«Noi flegrei non siamo pacchi postali». È il messaggio netto lanciato dal sindaco di Bacoli, Josi Della Ragione, intervenuto alla Camera dei Deputati per chiedere maggiori tutele alla popolazione dei Campi Flegrei, alle prese con il bradisismo e con le conseguenze delle ripetute crisi sismiche. Il primo cittadino respinge l’ipotesi che la risposta all’emergenza possa tradursi in uno spostamento permanente della popolazione fuori dal territorio. «I cittadini dei Campi Flegrei non sono disponibili ad essere trattati come scatoloni da sballottare in giro per l’Italia», ha affermato Della Ragione, ribadendo che la priorità deve essere creare le condizioni affinché le famiglie possano continuare a vivere nei luoghi in cui sono nate e cresciute.
Fondi per gli sfollati e rientro nelle abitazioni
Tra le richieste presentate a Roma c’è, innanzitutto, quella di garantire alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni risorse economiche. L’obiettivo indicato dal sindaco è consentire agli sfollati di eseguire rapidamente gli interventi necessari e di tornare nelle proprie case, affiancando questa misura a strumenti straordinari per individuare sistemazioni abitative temporanee e contrastare eventuali speculazioni sul mercato immobiliare. Della Ragione chiede inoltre un’accelerazione dei lavori pubblici, con particolare attenzione a scuole, strade e infrastrutture, nonché un rafforzamento degli organici dei comuni coinvolti nella gestione del fenomeno bradisismico.
Contributi statali al 100% per la sicurezza delle case
Uno dei punti centrali riguarda gli interventi sugli edifici privati. Il sindaco di Bacoli chiede contributi statali fino al 100% per i lavori legati all’agibilità e alla vulnerabilità delle abitazioni, evitando che i costi della messa in sicurezza ricadano sulle famiglie. Per le situazioni più complesse, secondo Della Ragione, va presa in considerazione anche la possibilità di demolire e ricostruire gli immobili in aree ritenute più sicure, senza obbligare i residenti ad abbandonare i Campi Flegrei. Una soluzione che, sottolinea il primo cittadino, è già stata adottata in altre realtà italiane interessate da emergenze e calamità.
Aiuti alle attività commerciali e più personale nei comuni
Nel pacchetto di richieste avanzate dal territorio rientra anche un sostegno specifico alle attività economiche. Commercianti e imprenditori dei Campi Flegrei stanno infatti affrontando gli effetti indiretti della crisi bradisismica, tra cui la riduzione delle presenze, l’incertezza e le difficoltà operative. Della Ragione sollecita quindi misure economiche dedicate alle imprese e un incremento del personale amministrativo e tecnico nei comuni, chiamati a gestire procedure, controlli, lavori e l’assistenza alla popolazione.
«Per noi il bradisismo è una normalità»
Il sindaco insiste anche sulla necessità di cambiare il modo in cui si affronta il fenomeno. «Ciò che per altri è un’emergenza, per noi flegrei è la normalità: il bradisismo», ha spiegato, chiedendo tutele strutturali e non soltanto interventi legati alle singole fasi emergenziali. Il timore espresso è che ritardi, procedure complesse e promesse non mantenute possano aggravare le conseguenze sociali ed economiche delle scosse. «Una cattiva gestione del bradisismo può fare più danni del bradisismo stesso», è l’avvertimento lanciato dal primo cittadino.
La richiesta al Governo: prima gli emendamenti, poi una legge speciale
L’appello finale è rivolto direttamente al Parlamento e al Governo. Della Ragione chiede che vengano accolti gli emendamenti proposti dagli amministratori locali nell’ambito dei provvedimenti dedicati ai Campi Flegrei e che si arrivi successivamente a una normativa organica e permanente. La proposta è quella di realizzare un vero e proprio Testo Unico per i Campi Flegrei, una legge speciale capace di raccogliere in un unico quadro normativo gli interventi per la sicurezza, le abitazioni, le infrastrutture, le attività economiche e la gestione del bradisismo. «Non ci accontenteremo delle briciole e non faremo nessun passo indietro», conclude Della Ragione.
Il messaggio partito da Bacoli e arrivato fino a Montecitorio è quindi chiaro: restare sul territorio, mettere in sicurezza case e infrastrutture e trasformare la gestione del bradisismo da emergenza ricorrente in una politica strutturale per l’intera area flegrea.