Durante l’ultima seduta del Consiglio Comunale, il tema del dissesto idrogeologico è tornato prepotentemente al centro del dibattito politico. Attraverso un’interrogazione del gruppo di opposizione “Sì Insieme”, illustrata dal consigliere Sergio Turazzo, e una speculare del “Gruppo Misto”, presentata da Giuseppina Lubrano, sono stati denunciati l’isolamento e i gravi disagi causati dalla chiusura prolungata di due strade fondamentali del territorio. Il consigliere Turazzo ha evidenziato che, a distanza di circa sei mesi dalla frana, via Petrara è ancora interdetta al traffico, costringendo i cittadini a percorsi alternativi e complessi per raggiungere il comune limitrofo di Bacoli. Per quanto riguarda via Solferino, l’opposizione ha sollevato dubbi sui lavori eseguiti dall’Ente nel 2013, chiedendo chiarimenti sul motivo per cui oggi si richieda ai privati di intervenire per la messa in sicurezza del muro di contenimento. La consigliera Lubrano ha rincarato la dose, definendo la situazione di via Petrara come una “problematica sentita” che richiede risposte certe anziché semplici “intenzioni”. Ha sollecitato l’amministrazione a chiarire quali enti siano stati coinvolti (tra cui la Regione Campania) e se esista un cronoprogramma dettagliato per la riapertura, sottolineando la necessità di una visione organica per contrastare il rischio idrogeologico che flagella il paese.
Il Sindaco Salvatore Scotto di Santolo ha risposto, definendo il dissesto idrogeologico di Monte di Procida non come un evento eccezionale, bensì come un fatto “cronico ed endemico”. Ha spiegato che l’Ufficio Tecnico comunale, attualmente sottodimensionato, si è trovato a gestire contemporaneamente diverse emergenze (via Marconi, via Petrara, via Solferino e via Torregaveta) tra febbraio e marzo. Nello specifico:
Via Solferino: Il Sindaco ha chiarito che si tratta di un costone privato per il quale sono state emesse ordinanze di messa in sicurezza a carico delle proprietà. Ha inoltre smentito l’esistenza di un progetto comunale per la costruzione di un muro in quel tratto.
Via Petrara: Si tratta di un intervento complesso su un versante privato con una pendenza molto elevata. Il Sindaco ha annunciato che è stato redatto un progetto di messa in sicurezza, che passerà al vaglio della commissione edilizia la prossima settimana, per poi essere inviato alla Soprintendenza per il parere definitivo.
Sul fronte delle risorse, il primo cittadino ha confermato di essere in interlocuzione con la Regione e con il commissario straordinario di governo Soccodato per intercettare fondi legati alla crisi bradisismica. Scotto di Santolo ha infine proposto di affrontare il problema della fragilità del territorio in modo “ordinario” attraverso le commissioni permanenti, rifiutando l’idea di commissioni straordinarie per una criticità che ritiene ormai strutturale per il comune.
La risposta del Sindaco non ha placato le polemiche. Il consigliere Giuseppe Pugliese (Sì Insieme) si è dichiarato profondamente insoddisfatto, definendo “scoraggiante” l’approccio ordinario del Sindaco di fronte a eventi meteorologici che, a suo dire, sono “straordinari per intensità”. Pugliese ha criticato i tempi lunghi della burocrazia, lamentando che l’attesa dei pareri della Soprintendenza e degli interventi dei privati potrebbe lasciare i cittadini reclusi nelle proprie abitazioni ancora a lungo. Anche la consigliera Lubrano si è detta solo parzialmente soddisfatta, ribadendo che, nonostante i sopralluoghi effettuati, la realtà è quella di strade chiuse da transenne da oltre cinque mesi, senza una data certa di riapertura.