Domani, 5 agosto, è una giornata importante per il Distretto Idrico Napoli Nord. Alle 15.30, presso il Laboratorio delle Arti di Monte di Procida, si riunirà il Consiglio di Distretto dell’Ente Idrico Campano, chiamato a eleggere i componenti del Comitato Esecutivo e il Coordinatore del Distretto. La seduta si tiene in un momento particolarmente delicato per il futuro del servizio idrico nell’area a nord di Napoli. La principale sfida riguarda la costituzione della società che dovrà gestire in modo unitario il Servizio Idrico Integrato, comprendente la distribuzione dell’acqua potabile, le reti fognarie e gli impianti di depurazione dei Comuni del territorio. La nascita di un gestore unico rappresenta ormai un passaggio indispensabile per ricondurre pienamente il servizio nel quadro normativo. La gestione unitaria consentirebbe inoltre al territorio di accedere con maggiore efficacia ai finanziamenti sovracomunali, regionali, nazionali ed europei. Si tratta di opportunità che, allo stato attuale, risultano difficilmente raggiungibili dai singoli Comuni proprio per l’assenza di una gestione coordinata dell’intero ciclo idrico. Il nuovo assetto potrebbe quindi creare le condizioni per programmare investimenti nelle infrastrutture, migliorare l’efficienza delle reti e intervenire sui sistemi fognari e depurativi.

Per la guida del Distretto, appare probabile la conferma del coordinatore uscente, Luigi Sarnataro, già sindaco di Mugnano di Napoli per oltre un decennio. Sarnataro è stato il primo coordinatore del Distretto tra i principali promotori della sua nascita. Tra gli obiettivi della nuova fase potrebbe esserci anche il completamento di un progetto dal forte valore istituzionale e simbolico: rendere pienamente operativa la sede del Distretto all’interno di un bene confiscato alla camorra, trasformandolo stabilmente in un luogo destinato al governo pubblico di uno dei servizi essenziali più importanti per il territorio. L’appuntamento di Monte di Procida non rappresenterà quindi soltanto il momento del rinnovo degli organi del Distretto. La seduta potrebbe segnare l’avvio della fase decisiva verso una gestione unitaria, moderna e pienamente legittimata del ciclo integrato delle acque nell’area di Napoli Nord. Un percorso che, oltre a rafforzare il coordinamento tra i Comuni, potrebbe permettere di intercettare risorse e investimenti rimasti finora fuori dalla loro portata, con ricadute concrete sulla qualità del servizio e sulle infrastrutture idriche del territorio.