POZZUOLI – Un pacchetto straordinario di sgravi fiscali per alleggerire il peso del bradisismo sulle famiglie e sulle attività economiche di Pozzuoli. La Giunta comunale ha approvato una serie di misure relative a TARI, IMU e Canone Unico Patrimoniale per il 2026, con riduzioni che in alcuni casi arrivano fino all’azzeramento completo dell’importo dovuto. Il provvedimento nasce come risposta alle conseguenze economiche della crisi bradisismica e, in particolare, agli effetti degli eventi sismici del 31 luglio 2026. Il sindaco Gigi Manzoni ha spiegato che il pacchetto è stato costruito utilizzando le risorse messe a disposizione dalla recente legge regionale, con un lavoro seguito dall’assessore Paolo Ismeno.
Canone per il suolo pubblico azzerato nelle aree più colpite
Una delle misure riguarda il Canone Unico Patrimoniale (CUP). Per il 2026 è previsto il finanziamento integrale del canone dovuto dai pubblici esercizi per le occupazioni di suolo pubblico situate nelle strade maggiormente interessate dal fenomeno sismico.Per bar, ristoranti e altre attività comprese nelle zone individuate dal Comune, il costo dell’occupazione del suolo pubblico potrà essere coperto integralmente dal piano di sostegno.
TARI 2026: esenzione totale per le attività sgomberate
Intervento anche sulla TARI, la tassa sui rifiuti. Per le utenze non domestiche interessate da un’ordinanza di sgombero viene previsto il finanziamento totale della TARI relativa al 2026. Una seconda fascia di agevolazioni riguarda invece le attività economiche collocate nelle aree interessate dalla crisi sismica e gli operatori del Mercato Ortofrutticolo all’Ingrosso: per queste categorie è previsto un sostegno pari al 50% della TARI 2026. L’obiettivo è evitare che commercianti e imprese, già alle prese con chiusure, limitazioni o una riduzione dell’attività causata dal bradisismo, debbano sostenere per intero anche il peso della fiscalità locale.
IMU, aiuti per gli immobili interessati dagli sgomberi
Il piano interviene anche sull’IMU. Per le abitazioni principali e le relative pertinenze interessate da ordinanze di sgombero, è previsto il finanziamento dell’imposta dovuta nel 2026 per l’intero periodo di vigenza dell’ordinanza. Per gli altri fabbricati sgomberati è invece previsto un finanziamento, totale o parziale, dell’IMU per gli immobili interessati da ordinanze emesse nel periodo compreso tra il 1° agosto e il 31 ottobre 2026. Una misura che punta a intervenire direttamente su uno degli effetti più pesanti della crisi: continuare a sostenere costi fiscali per immobili diventati temporaneamente inutilizzabili.
Agevolazioni riconosciute d’ufficio
Un aspetto importante per i cittadini e le imprese riguarda le procedure. Secondo quanto annunciato dal Comune, i benefici previsti dal pacchetto saranno riconosciuti d’ufficio dal Servizio Fiscalità Locale, senza la necessità per gli aventi diritto di presentare una domanda per accedere agli sgravi. Per gli importi eventualmente già versati, sarà invece possibile richiedere il rimborso tramite un’apposita istanza. Per la TARI, i recuperi delle somme già pagate saranno effettuati direttamente nella bollettazione del 2027.
Il provvedimento deve ancora completare l’iter
L’approvazione della Giunta rappresenta un passaggio decisivo, ma il piano non è ancora giunto alla conclusione del suo percorso amministrativo. Il testo dovrà essere esaminato dalla Commissione Bilancio per i pareri tecnici e successivamente approdare in Consiglio comunale. Non sarà discusso nella seduta già convocata per mercoledì 9 settembre, ma in un successivo Consiglio che, secondo quanto annunciato dal sindaco, dovrebbe essere convocato a breve. Solo con il completamento dell’iter le agevolazioni potranno essere pienamente operative.
Un sostegno economico per la città colpita dal bradisismo
Il pacchetto fiscale segna un cambio di passo sul fronte degli aiuti locali: agli interventi legati alla sicurezza e alla gestione dell’emergenza si affiancano misure volte a mitigare le conseguenze economiche del fenomeno. Per le famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni e per le attività che hanno subito chiusure, limitazioni o un calo degli incassi, la riduzione di IMU, TARI e canoni comunali può rappresentare un sostegno concreto. Ora l’attenzione si sposta sull’ultimo tratto dell’iter amministrativo e sulla definizione puntuale delle strade, delle aree e degli immobili che rientreranno nei diversi livelli di agevolazione.