Ora non potranno più farlo! Nessuno potrà vendersi un lido balneare. Mettiamo fine ad un business da milioni di euro, fatto in passato con subingressi. Adesso è ufficiale. Mai più un bene pubblico, dato solo temporaneamente in gestione, potrà essere trattato come una proprietà privata. È una delle nuove norme più importanti inserite nel regolamento del demanio di Bacoli. Una svolta enorme. Pensate. Lo abbiamo approvato in consiglio comunale, senza nessun voto contrario. Ma c’è molto di più. Abbiamo definito criteri chiari per i nuovi bandi. Primo obbligo, fondamentale: nessuno potrà avere più di una concessione demaniale. Una, e basta. Così da non creare monopoli. Poi. Non saranno consentiti ampliamenti. Così non accadrà mai più che chi assuma la gestione di un chiosco possa accaparrarsi di decine di migliaia di metri quadri di arenile. Con i nuovi bandi favoriremo l’auto-imprenditorialità giovanile e quella femminile. Avranno più punteggio coloro che tuteleranno l’ambiente, non utilizzeranno plastica e punteranno sulle energie rinnovabili. E ancora. Chi non rispetta le regole, va via. Non fai accedere i bagnanti gratis in battigia? Ti cacciamo. Hai lavoratori in nero? Perdi la concessione. Non garantisci accessibilità disabili? Vai via. Commetti abusi edilizi? Ti revochiamo ogni titolo. E tanto altro, a tutela della comunità e dell’imprenditoria sana che vorrà partecipare ai nuovi bandi. È finita un’epoca buia. Voglio ringraziare l’assessora al Demanio, Teresa Scotto di Luzio, il presidente della commissione Demanio, Vittorio Ambrosino, ed il presidente della prima commissione, Salvatore Illiano, che, insieme a tutta la maggioranza, hanno fatto un enorme lavoro al fine di assicurare alla città un regolamento all’avanguardia. E che tutela lavoro e bene comune. Insieme, scriviamo una pagina tanto attesa di cambiamento. Con regole chiare e uguali per tutti. Ed oltre l’80% di spiagge libere e libere attrezzate. Insieme, ci stiamo riuscendo. Un passo alla volta.