Una tradizione che sembrava appartenere ai ricordi è tornata a vivere nel cuore di Casevecchie. Dopo 39 anni dall’ultima edizione, la Festa dell’Uva di Monte di Procida è tornata ad animare il borgo di Sant’Antonio, registrando una partecipazione ben oltre le aspettative. A riuscire nell’impresa è stata Flegrea Food Lovers, giovane associazione che conta circa 60 soci e che, con la collaborazione di altre realtà del territorio, di gruppi di amici e di volontari, ha lavorato per riportare in calendario una manifestazione un tempo particolarmente sentita dalla comunità montese e legata al periodo della vendemmia. Proprio l’organizzazione è stata uno degli elementi chiave per la riuscita dell’evento. Non si è trattato semplicemente di riproporre una serata enogastronomica, ma di ricostruire, intorno alla Festa dell’Uva, quell’atmosfera popolare che per anni aveva caratterizzato l’appuntamento. Flegrea Food Lovers ha puntato sulla collaborazione e sul coinvolgimento del territorio, trasformando il ritorno della manifestazione in un lavoro collettivo. Dalla preparazione degli spazi all’accoglienza dei visitatori, dagli stand gastronomici agli allestimenti, fino alla gestione della viabilità e del servizio navetta, la macchina organizzativa ha accompagnato una serata caratterizzata da una presenza di pubblico particolarmente numerosa. Una risposta che premia il lavoro svolto dagli organizzatori e conferma quanto fosse forte il desiderio di riscoprire una tradizione rimasta ferma per quasi quattro decenni.

Il cuore della festa è stato Piazza Sant’Antonio, luogo simbolico di Casevecchie. Qui una lunga tavolata ha permesso ai partecipanti di sedersi e degustare i prodotti proposti durante la serata, restituendo alla piazza il carattere di luogo d’incontro e condivisione. Protagonisti, naturalmente, l’uva e il vino, accompagnati dai sapori della cucina popolare: pasta e fagioli, provolone del Monaco alla brace e dolci, oltre ai vini del territorio. Ai visitatori è stato inoltre consegnato un calice da vino custodito in un pratico sacchetto a tracolla, pensato per accompagnare le degustazioni nel corso della manifestazione. La serata era iniziata con la parata, prevista alle 19:30, dall’incrocio di via Pedecone, che ha attraversato Corso Filomarino fino all’arrivo in Piazza Sant’Antonio. La Festa dell’Uva ha voluto recuperare anche il legame con la cultura contadina e con la memoria del paese. Nel borgo hanno trovato spazio esposizioni di artigianato locale e di antichi attrezzi utilizzati per la vendemmia, testimonianze di un mondo che ha segnato profondamente la storia della comunità. Particolarmente apprezzati anche i disegni realizzati dagli alunni del Circolo Didattico di Monte di Procida, un modo per coinvolgere le nuove generazioni e mettere in comunicazione il passato con il presente. Musica e intrattenimento hanno accompagnato l’intera serata. Tra i momenti più caratteristici, anche la tarantella proposta dalle “Montesine” del borgo San Giuseppe, che ha riportato in piazza sonorità e atmosfere della tradizione popolare.

Il successo assume un significato particolare anche per il luogo scelto. Uno degli obiettivi dichiarati alla vigilia da Flegrea Food Lovers era infatti quello di riportare l’attenzione su Casevecchie, tra le zone più antiche e caratteristiche di Monte di Procida. Piazza Sant’Antonio è tornata così a riempirsi in un anno in cui non aveva potuto ospitare la tradizionale festa in onore di Sant’Antonio. Per una sera il borgo ha ritrovato una dimensione di festa collettiva, tra residenti, famiglie e visitatori arrivati per riscoprire sapori, musica e tradizioni locali. Anche sul fronte logistico l’organizzazione aveva predisposto misure per facilitare l’afflusso. Alla vigilia era stato consigliato di raggiungere Casevecchie a piedi, mentre per chi arrivava in automobile era stato indicato il parcheggio “Il Faro” di Piazza 27 Gennaio, collegato a Piazza Sant’Antonio con una navetta gratuita.

Dietro le immagini della piazza piena e delle tavolate c’è soprattutto il lavoro delle persone che hanno creduto nel ritorno della Festa dell’Uva. Il risultato premia Flegrea Food Lovers e tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione della manifestazione, dalla fase organizzativa alla gestione della serata. Riportare in vita un appuntamento assente da 39 anni ha richiesto preparazione, coordinamento e la capacità di coinvolgere diverse componenti della comunità. La grande partecipazione registrata a Casevecchie rappresenta la risposta più significativa a questo impegno. Dopo quasi quattro decenni, la Festa dell’Uva è dunque tornata nel luogo in cui appartiene: tra le strade, le tavolate e la gente di Monte di Procida. E quanto accaduto in Piazza Sant’Antonio lascia già spazio a un auspicio condiviso da molti dei presenti: che quello del 2026 non resti un ritorno isolato, ma diventi l’inizio di una nuova stagione per una delle tradizioni popolari del paese.

Tutte le foto della manifestazione sono qui: https://www.facebook.com/montediprocidapuntocom/posts/pfbid0L2RbmwQeq6Dzas8FAvPHqmAwSdxmCK3AxNamZCEZRwXL65En1v2bUcg5yFzeGsyRl