Le commissioni riunite Bilancio e Ambiente della Camera hanno tenuto un’articolata sessione di audizioni informali nell’ambito dell’esame del disegno di legge di conversione del decreto-legge 7 agosto 2026, n. 144, recante disposizioni urgenti per la funzionalità della pubblica amministrazione, degli enti territoriali e della protezione civile. Al centro della giornata di lavori è emerso con forza il fronte comune dei sindaci e degli amministratori dei Campi Flegrei, saliti a Roma per denunciare i limiti dell’attuale impostazione normativa e chiedere correttivi concreti a tutela del territorio e delle comunità.

Basta “decreti ad scossam”: la richiesta di una Legge Speciale e di un Testo Unico

Particolarmente incisivo è stato l’intervento del sindaco di Bacoli, Josi Gerardo Della Ragione, che ha criticato la prassi di intervenire solo a ridosso degli eventi sismici con quelli che ha definito “decreti ad scossam”. Della Ragione ha ribadito che il bradisismo è un fenomeno permanente e ciclico che richiede una visione strategica di lungo periodo, sollecitando l’approvazione di una legge speciale o di un testo unico per i Campi Flegrei.

Il primo cittadino bacolese ha inoltre messo in luce due criticità fondamentali:

  • Niente delocalizzazione forzata: ha respinto categoricamente l’idea di sradicare la popolazione flegrea trasferendola nell’entroterra, sottolineando la necessità di consentire abbattimenti e ricostruzioni in aree sicure all’interno dei municipi flegrei.
  • Crollo economico e turistico: ha evidenziato che il territorio sta subendo un impatto paragonabile a quello pandemico, con le strutture alberghiere che, all’indomani della scossa del 31 luglio, hanno registrato oltre il 70% di cancellazioni delle prenotazioni.
  • Nodi sulle assunzioni: ha segnalato l’inapplicabilità della norma sulla stabilizzazione del personale straordinario (che richiede 36 mesi di servizio spesso irraggiungibili) e l’assurdità di dover riassorbire tali unità nel fabbisogno ordinario delle piante organiche comunali.

Lievi difformità edilizie: separare la sicurezza dai condoni

La vicesindaca di Napoli, Laura Lieto, ha posto l’accento sul principio secondo cui nessuna famiglia debba rimanere priva di tutela per ragioni burocratiche o temporali. Lieto ha chiarito che i Comuni dell’area flegrea non chiedono un condono edilizio, bensì una distinzione netta tra il profilo della sicurezza strutturale e quello della legittimità urbanistica. Piccole difformità sanabili non devono bloccare la messa in sicurezza degli immobili né impedire alle famiglie di rientrare nelle proprie case. La vicesindaca ha inoltre proposto l’istituzione di un voucher iniziale di 3.000 euro a sostegno delle prime spese di sistemazione dei nuclei evacuati, nonché di un fondo permanente pluriennale per la prevenzione. A fare eco è stato il sindaco di Pozzuoli, Luigi Manzoni, che ha sollecitato la proroga del termine dell’8 agosto per la presentazione delle richieste di sopralluogo e per l’accesso al Contributo per l’Autonoma Sistemazione (CAS). Manzoni ha spiegato che a Pozzuoli sono già stati liquidati 1.250 nuclei familiari, ma le risorse e il personale a disposizione dei Comuni sono stremati. Le richieste avanzate dal sindaco di Pozzuoli includono:

  • Estensione dei contributi: ammettere ai fondi di riparazione anche le attività commerciali, gli studi professionali e i negozi.
  • Contributo una tantum per danni lievi: erogare un contributo rapido per le schede AeDES B e C, permettendo ai cittadini di rientrare subito a casa e facendo risparmiare lo Stato sulle erogazioni del CAS.
  • Copertura al 100% per la vulnerabilità sismica: innalzare la percentuale di contributo dal 70% al 100% per gli interventi di prevenzione sui fabbricati privati e riaprire i termini per le schede Cartis su tutti i 18.000 edifici del perimetro.
  • Contabilità speciale: istituire capitoli dedicati ai Campi Flegrei per evitare che le somme non spese rientrino nei bilanci generali dello Stato.

Monte di Procida e Quarto: “Inseriteci nell’area di intervento”

Il sindaco di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, ha chiesto con fermezza l’inclusione formale del comune nell’area di intervento straordinaria per il bradisismo. Pur apprezzando le misure dell’articolo 12 relative al Contributo di Autonoma Sistemazione (CAS) e al potenziamento della Protezione Civile, ha evidenziato l’isolamento geografico del comune, situato all’estremità della penisola flegrea come un vero e proprio promontorio servito da sole due vie di fuga verso l’esterno. Scotto di Santolo ha inoltre richiamato i dati dell’INGV che registrano negli ultimi due anni accelerazioni sismiche a Monte di Procida pari o superiori a quelle misurate a Pozzuoli. Su questa base ha sollecitato l’estensione delle competenze commissariali per consentire la prevenzione e la messa in sicurezza di infrastrutture primarie, tra cui i costoni rocciosi a picco sulle vie di fuga, gli edifici scolastici e le strutture portuali.

Collegato in via telematica, il sindaco di Quarto, Antonio Sabino, ha espresso il pieno sostegno alla posizione degli altri primi cittadini flegrei, denunciando le difficoltà operative derivanti dal mancato inserimento di Quarto nella perimetrazione iniziale della zona di intervento. Sabino ha evidenziato che il municipio confina direttamente con Napoli e Pozzuoli, distando appena 700 metri dall’area bradisismica all’altezza di Montagna Spaccata. L’assenza di risorse dedicate ha costretto l’amministrazione comunale ad affrontare l’imponente mole di lavoro legata alle attività di Protezione Civile contando esclusivamente sul personale interno, con conseguenti e pesanti ritardi nello svolgimento dell’attività amministrativa ordinaria. Sabino ha concluso chiedendo di abbandonare la logica dei decreti d’emergenza, susseguitisi alle singole scosse, a favore di un quadro normativo organico e chiaro, da attuarsi mediante una legge speciale per il territorio.

Gli altri interventi: Commissario, ANAC, Casa Italia e INGV

Nel corso della maratona di audizioni sono intervenuti anche i rappresentanti delle istituzioni tecniche e nazionali:

  • Fulvio Maria Soccodato (Commissario straordinario per gli interventi pubblici nei Campi Flegrei) ha illustrato l’ampliamento dei poteri previsto dal DL 144 per la realizzazione di centri operativi comunali (COC), di aree di attesa e di interventi sui costoni rocciosi a rischio di crollo.
  • Luigi Ferrara (Capo Dipartimento Casa Italia) ha ricordato il fondo di 100 milioni destinato alla vulnerabilità sismica privata e l’innalzamento della percentuale di contributo dal 50% al 70%.
  • Cristina Gerardis (Dipartimento Protezione Civile) ha fornito i dati dell’emergenza a Pozzuoli (580 ordinanze di sgombero, 1.862 nuclei familiari evacuati e 4.330 persone assistite), sostenendo la richiesta di prorogare la scadenza dell’8 agosto.
  • Giuseppe Busia (Presidente ANAC) ha sollecitato l’adozione di una piattaforma digitale unica per l’emergenza e la ricostruzione, indispensabile per garantire trasparenza, semplificazione e un controllo uniforme dei contributi erogati.
  • Mauro Antonio Di Vito (INGV) ha presentato i dati sul sollevamento del suolo (pari a 4,60 metri complessivi dal 1950) e sull’accelerazione al suolo che nei terremoti più recenti ha sfiorato 1 G nei pressi dell’epicentro.

Infine, la sessione ha visto l’audizione dei sindaci del primo cratere del Centro Italia (Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto), i quali hanno espresso apprezzamento per le norme di stabilizzazione del personale e hanno discusso del passaggio di gestione delle Soluzioni Abitative d’Emergenza (SAE) ai municipi.

Il video degli interventi: