Le voci che uscivano dagli scantinati trasformati in studi radiofonici, le antenne montate sui tetti, i giradischi, i microfoni e, soprattutto, l’entusiasmo di una generazione che scopriva un nuovo modo di comunicare. Dopo l’appuntamento di giugno a Pozzuoli, “Radio libere e televisioni nei Campi Flegrei. Storia e testimonianze”, il libro di Francesco Lubrano e Rita Capuano arriva a Bacoli. La presentazione è in programma giovedì 24 settembre 2026 alle ore 17.30 a Villa Cerillo, a Bacoli. L’iniziativa si svolge con il patrocinio morale del Comune di Bacoli. Il fascino del libro sta anche nel raccontare un mondo lontanissimo rispetto alla comunicazione digitale attuale. Per andare in onda non servivano follower né piattaforme social: bastavano un trasmettitore, un’antenna, qualche disco, un microfono e la determinazione necessaria per costruire, giorno dopo giorno, un rapporto con gli ascoltatori. Quelle emittenti diventarono piccoli laboratori di informazione e di partecipazione, capaci di raccontare i quartieri, le manifestazioni, lo sport, la politica locale e la vita quotidiana. La precedente recensione del volume descrive efficacemente quella comunicazione come una sorta di “bottega artigiana”, fondata su pochi mezzi e su una forte partecipazione collettiva.
Per chi visse quegli anni, l’appuntamento di Bacoli sarà inevitabilmente anche un’occasione per ritrovare nomi, voci e immagini familiari. Per le generazioni più giovani, invece, rappresenterà la possibilità di scoprire come si faceva informazione locale prima del web e quanto le radio e le televisioni libere abbiano contribuito a costruire un’identità mediatica dei Campi Flegrei. Il volume ricostruisce un fenomeno che ha segnato profondamente la vita sociale e culturale del territorio: la nascita e la diffusione delle radio libere e delle prime televisioni locali nei Campi Flegrei tra gli anni Settanta e Ottanta. Non si tratta soltanto di una raccolta di ricordi. Il lavoro di Lubrano e Capuano mira a conservare la memoria di un’esperienza di comunicazione popolare nata prima dell’era delle grandi reti private, di Internet e dei social network. L’appuntamento è per giovedì 24 settembre alle 17.30, alla Biblioteca comunale “Plinio il Vecchio” di Villa Cerillo, a Bacoli. Al centro dell’incontro una storia fatta di frequenze, antenne e microfoni, ma soprattutto di persone: quelle che, oltre quarant’anni fa, decisero che anche i Campi Flegrei dovevano avere una voce propria.