In un momento cruciale per il territorio flegreo, il Sindaco di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, ha fatto chiarezza sulle ultime iniziative dell’amministrazione comunale e sui tavoli tecnici in corso presso la Prefettura per affrontare le sfide legate al bradisismo e alla crisi dei trasporti.
Uno dei punti centrali dell’azione amministrativa è la gestione dell’emergenza abitativa. Il Sindaco ha confermato l’assegnazione del CAS (Contributo di Autonoma Sistemazione) per le 14 unità abitative del territorio che hanno dovuto essere evacuate. Inoltre, per far fronte al carico di lavoro straordinario, il Comune ha ottenuto un finanziamento di 250.000 euro per potenziare la capacità amministrativa nei prossimi due anni.
L’obiettivo politico principale resta però il pieno riconoscimento istituzionale: Scotto di Santolo sta lavorando affinché Monte di Procida entri definitivamente nell’area di intervento sismico attraverso emendamenti mirati in sede di cabina di regia con Prefettura, Regione e Città Metropolitana.
Con l’imminente ripresa delle attività scolastiche, la principale preoccupazione è la mobilità. “Monte di Procida è l’ultima propaggine, la più penalizzata dai trasporti”, ha dichiarato il Sindaco. Attualmente, con la Cumana ferma e i lavori alla metropolitana ancora in corso, il territorio dipende esclusivamente dal trasporto su gomma.
Per ovviare ai disagi, è stato richiesto un coinvolgimento diretto dell’EAV per intensificare le linee di autobus verso Napoli. Mentre per il ripristino della Cumana le previsioni parlano di una riapertura tra metà e fine settembre, l’amministrazione è impegnata in riunioni quotidiane in Prefettura per garantire soluzioni alternative immediate.
L’intervista di PacoSmart ha toccato anche il tema delle infrastrutture strategiche, in particolare la strada del Gavitello, considerata una via di fuga fondamentale per il rischio vulcanico. Il Sindaco ha assicurato che verrà esercitata la massima pressione su Regione e Governo per completare quest’opera attesa da tempo.
Infine, si delinea un cambio di rotta nella gestione del territorio: il Commissario straordinario ha richiesto ai comuni dell’area flegrea di presentare progetti specifici per la messa in sicurezza dei costoni. Un segnale che indica la volontà di passare da una gestione puramente emergenziale a una vera azione di prevenzione e riqualificazione strutturale, permettendo ai cittadini di vivere in simbiosi con il fenomeno del bradisismo in totale sicurezza.