La politica sulle spiagge libere di Bacoli supera ancora una volta i confini italiani e finisce sulle pagine della stampa europea. Questa volta è Der Spiegel, uno dei principali settimanali tedeschi, a citare la città flegrea in un lungo articolo dedicato all’accesso al mare, alle concessioni balneari e alla battaglia condotta in Italia da Matteo Hallissey. Il passaggio dedicato a Bacoli è breve, ma significativo. Nell’intervista pubblicata ad agosto, Der Spiegel chiede ad Hallissey se in Italia esistano altri «esempi positivi» nella gestione delle spiagge. La risposta indica esplicitamente la città campana: «Sì, a Bacoli, in Campania». Hallissey spiega quindi che il sindaco punta a garantire che l’80 per cento della costa resti liberamente accessibile e che soltanto il 20 per cento venga affidato agli stabilimenti balneari. È questo il passaggio rilanciato dal sindaco Josi Gerardo Della Ragione, che sui social ha espresso soddisfazione per l’attenzione della rivista tedesca, presentandola come un nuovo riconoscimento internazionale alla linea seguita dall’amministrazione sul demanio marittimo.

L’articolo tedesco ha una prospettiva nazionale. Il protagonista è Matteo Hallissey, 23 anni, presidente di +Europa e dei Radicali Italiani, impegnato in una campagna contro gli ostacoli all’accesso gratuito al mare e per una gestione diversa delle concessioni balneari. Nell’intervista si parla di stabilimenti, accessi al mare, battigia, concessioni e di episodi di tensione verificatisi durante alcune iniziative. Vengono citati, tra gli altri, i casi di Mondello, Livorno, Ostia e Torre del Greco. È in questa ricognizione che compare Bacoli. Hallissey aggiunge anche una valutazione politica, sostenendo che proprio nel Sud Italia il percorso possa incontrare resistenze particolarmente forti. Si tratta, in questo caso, dell’opinione dell’intervistato e non di un giudizio autonomo del settimanale tedesco.

«È clamoroso! Scrivono di Bacoli anche in Germania», ha commentato Della Ragione, ricordando le precedenti attenzioni ricevute dalla stampa britannica e francese. Il sindaco ringrazia Hallissey per avere indicato Bacoli tra le realtà da prendere ad esempio e rivendica il percorso intrapreso dall’amministrazione per aumentare gli spazi pubblicamente accessibili. Al di là della risonanza internazionale, la questione decisiva resta però tutta locale: tradurre l’obiettivo dell’80 per cento in una nuova configurazione concreta degli arenili, attraverso gli strumenti di pianificazione, i bandi e gli interventi sulle aree oggi non liberamente fruibili. È su questo terreno che si misurerà la differenza tra la citazione proveniente dalla Germania e ciò che cambierà effettivamente nei prossimi mesi per chi frequenta le spiagge di Bacoli.

Fonte: https://www.spiegel.de/reise/europa/strandbaeder-in-italien-wie-ein-23-jaehriger-politiker-sich-fuer-freie-straende-einsetzt-a-32754485-2f0a-4f60-a1e4-1b6f3fa555c4