Monte di Procida porta il dossier dei Campi Flegrei direttamente alla Camera dei Deputati. Il sindaco Salvatore Scotto di Santolo è intervenuto a Roma davanti alle Commissioni riunite Bilancio e Ambiente, chiamate ad ascoltare i primi cittadini dei Comuni maggiormente interessati dal fenomeno del bradisismo. Con lui erano presenti la vicesindaca Marilù Marasco e l’assessore al Bilancio e alla Protezione Civile Rocco Assante Di Cupillo. Al centro dell’audizione, secondo quanto riferito dal primo cittadino, le conseguenze che la crisi bradisismica continua ad avere sulla vita quotidiana dei residenti e il crescente carico organizzativo, economico e operativo sulle amministrazioni locali.
Monte di Procida chiede una nuova valutazione della perimetrazione
Il punto centrale delle richieste avanzate dal Comune riguarda l’attuale delimitazione della zona di intervento prevista dal D.L. 140/2023, dalla quale Monte di Procida risulta esclusa. Nell’ambito dell’esame del D.L. 144/2026, Scotto di Santolo ha chiesto una nuova istruttoria tecnico-scientifica che tenga conto dei dati raccolti tra il 2024 e il 2026. L’obiettivo dichiarato è ottenere una nuova valutazione della posizione di Monte di Procida all’interno del sistema di interventi previsto per i Campi Flegrei, evitando che il Comune possa accedere soltanto a singole misure straordinarie. L’eventuale inclusione consentirebbe, nelle intenzioni dell’amministrazione, di entrare in modo organico nel sistema di prevenzione, mitigazione del rischio e rafforzamento delle infrastrutture previsto per i territori interessati.
Vulnerabilità e nuovi criteri di valutazione
Tra le richieste avanzate alla Camera figura anche la revisione del Piano straordinario di analisi della vulnerabilità, approvato nel 2024. Il Comune chiede inoltre che i criteri utilizzati per valutare il rischio vengano aggiornati tenendo conto non soltanto della delimitazione territoriale attuale, ma anche degli scuotimenti effettivamente registrati, degli effetti locali, delle instabilità cosismiche, della microzonazione sismica e delle condizioni delle infrastrutture strategiche. Un’impostazione che, nelle intenzioni dell’amministrazione, dovrebbe consentire una valutazione più aderente alla situazione reale del territorio.
Vie di esodo, costoni e approdi: priorità a Torregaveta e Panoramica
Un altro capitolo decisivo riguarda la mobilità e la sicurezza delle infrastrutture. Il sindaco ha sollecitato interventi urgenti sulle vie di esodo, sui costoni e sugli approdi, indicando come priorità Via Torregaveta e Via Panoramica. È stata richiesta anche una verifica dell’idoneità degli approdi di Acquamorta e Torregaveta, con l’eventuale adeguamento funzionale delle strutture alle esigenze della pianificazione dell’emergenza. Il tema delle vie di fuga assume un ruolo centrale in un territorio dalle caratteristiche geografiche e infrastrutturali particolarmente delicate, soprattutto in uno scenario che richieda spostamenti rapidi della popolazione.
Richiesti interventi anche per le scuole
Monte di Procida punta inoltre a ottenere l’estensione al proprio territorio delle misure previste per gli edifici scolastici pubblici. La richiesta rientra in una strategia più ampia che mira a rafforzare gli edifici e le infrastrutture considerate strategiche, superando una gestione basata esclusivamente sugli interventi successivi alle fasi più acute della crisi. Il Comune ha chiesto anche l’introduzione di un sistema di revisione periodica della perimetrazione dell’area interessata dagli interventi, in modo da poterla aggiornare qualora cambino il fenomeno bradisismico, le conoscenze scientifiche o le condizioni di vulnerabilità e pericolosità dei territori.
«Serve una legge speciale per i Campi Flegrei»
Nel corso dell’audizione l’amministrazione montese ha ribadito anche una richiesta già avanzata nel dibattito istituzionale sull’area flegrea: una legge speciale per i Campi Flegrei. Secondo il sindaco, servirebbe un provvedimento in grado di assicurare una programmazione di lungo periodo, risorse certe e interventi strutturali, evitando che la risposta delle istituzioni venga costruita soltanto in occasione delle fasi emergenziali o dopo le scosse più significative. Una posizione che punta a spostare il baricentro dalla gestione dell’emergenza alla prevenzione. «Monte di Procida continuerà a fare la propria parte, con responsabilità e determinazione, affinché le esigenze dei cittadini e del territorio trovino finalmente risposte adeguate», ha concluso Scotto di Santolo.
Dall’audizione romana arriva quindi un messaggio preciso: Monte di Procida chiede di essere pienamente inserita nella strategia nazionale di prevenzione e messa in sicurezza dei Campi Flegrei, con interventi strutturali sulle infrastrutture, sulle scuole e sulle vie di esodo, e con criteri di valutazione capaci di tenere conto dell’evoluzione reale del fenomeno bradisismico.