Una forte scossa di terremoto ha colpito nella serata di venerdì 31 luglio l’area dei Campi Flegrei, provocando paura tra la popolazione, danni e disagi ai collegamenti. Secondo i dati dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, il sisma è stato registrato alle 19.46, con una magnitudo pari a 4.7 e un ipocentro a circa 2,6 chilometri di profondità. La scossa, particolarmente intensa e superficiale, è stata avvertita distintamente a Pozzuoli, nei quartieri occidentali di Napoli e in numerosi comuni dell’area metropolitana. Molte persone sono scese in strada, preoccupate per la violenza e la lunga durata del movimento tellurico.

Il primo bilancio diffuso dagli organi di informazione parla di 4 persone ferite. Al momento non risultano vittime; le verifiche da parte dei soccorritori e delle autorità locali sono ancora in corso. A Pozzuoli si sono registrati cedimenti e cadute di calcinacci. Un costone è franato, investendo alcune automobili parcheggiate. Le immagini diffuse nelle ore successive mostrano massi e detriti precipitati sulla carreggiata e sui veicoli. Edifici lesionati e strade spaccate. Tecnici, Vigili del fuoco e squadre della Protezione civile stanno effettuando sopralluoghi per accertare l’eventuale presenza di ulteriori situazioni di pericolo, con particolare attenzione agli edifici più vulnerabili e alle zone maggiormente interessate dal bradisismo. In seguito alla scossa è stata disposta anche la chiusura del porto di Pozzuoli, uno dei principali punti di collegamento marittimo con Ischia e Procida. Il provvedimento è stato adottato per consentire i controlli di sicurezza sulle banchine e sulle strutture portuali. La sospensione delle attività potrebbe causare ritardi e variazioni alle partenze e agli arrivi dei traghetti. Ai passeggeri diretti verso le isole viene consigliato di verificare lo stato della propria corsa contattando le compagnie di navigazione e consultando esclusivamente gli aggiornamenti ufficiali.

Tra i danni provocati dal terremoto figura anche il crollo di un traliccio dell’alta tensione gestito da Terna. Per ridurre i disagi alla popolazione, i tecnici di E-Distribuzione hanno utilizzato altre porzioni della rete ancora funzionanti, rialimentando le utenze rimaste senza energia elettrica. Le operazioni sulla rete proseguiranno con ulteriori controlli, necessari per valutare la stabilità degli impianti e ripristinare completamente le condizioni di sicurezza. Dopo il terremoto è stata convocata l’Unità di crisi, incaricata di coordinare il monitoraggio, i sopralluoghi e gli interventi conseguenti alla scossa. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni sta seguendo l’evoluzione della situazione ed è in contatto con il ministro per la Protezione civile Nello Musumeci, con il capo del Dipartimento Fabio Ciciliano, con il sottosegretario Alfredo Mantovano e con il prefetto di Napoli Michele di Bari. Le autorità invitano i cittadini a mantenere la calma, a non avvicinarsi alle aree interessate da crolli e a non intralciare il passaggio dei mezzi di soccorso. Nelle prossime ore proseguiranno i controlli su scuole, abitazioni, strade, linee ferroviarie e altre infrastrutture strategiche. Il bilancio dei danni e delle persone coinvolte potrà quindi essere aggiornato sulla base degli esiti dei sopralluoghi.