Avevamo ragione noi! Spiagge e specchi d’acqua di Bacoli dovranno essere sgomberati. A dirlo adesso è stato anche il Tar Campania. Avverrà così una svolta epocale per la nostra città. È stata infatti ritenuta corretta l’impostazione del Comune di Bacoli per la liberazione degli arenili e del mare da ex concessionari e dalle strutture amovibili, da loro realizzate, negli ultimi decenni. Una liberazione. C’era chi aveva annunciato un blocco del processo inesorabile che abbiamo avviato con piena convinzione. In attuazione alle direttive del buon senso, della Comunità Europea. Bene, si è sbagliato. Il tribunale amministrazione regionale della Campania ha ritenuto che il nostro dispositivo di sgombero delle aree demaniali sarà valido dal 1 ottobre 2026, con la fine della stazione estiva. Così potremmo partire con i nuovi bandi pubblici per gli stabilimenti, per i chioschi sulle spiagge libere attrezzate. Così inizierà una nuova era anche nella gestione degli ormeggi e noleggi barche. Con una visione che tutelerà i lavoratori ed i diritti dei bagnanti. Con una programmazione che favorirà una sana competizione tra imprenditori e la tutela assoluta dei beni comuni. Con procedure di gara trasparenti, senza piaceri e clientele. Così avremo finalmente più spiagge libere per i cittadini. Già dalla prossima stagione balneare, come promesso. In questa direzione va il nuovo Regolamento del Demanio che abbiamo approvato il consiglio comunale. In questa direzione va il PAD, che rivoluzionerà il nostro litorale. Non più di pochi, ma di tutti. Con oltre l’80% tra spiaggia libera e spiaggia libera attrezzata. E con nuove gestioni, frutto di bandi aperti a tutti. Un consiglio per chi avrebbe il piacere di continuare a lavorare valorizzando beni demaniali. Abbandonate la logica del conflitto contro lo Stato. Non serve a nulla. Ma impegnatevi per cambiare voi stessi. E per partecipare a questa festa della democrazia, con entusiasmo e competenza. Smettetela di investire denaro in cause perse. Ma sgomberate le aree, eliminate le strutture che avete realizzato. E lavorate su progetti sostenibili, seri, ambiziosi. Perché il tempo del più furbo, il tempo degli abusivi storici, il tempo delle compravendite, ed il tempo delle false promesse di politici senza scrupoli, è arrivato al capolinea. Mai più padroni. Perché la spiaggia ed il mare non sono proprietà privata. Sono di tutti. Anzi. Sono tra i bei più preziosi che abbiamo. È la fine di un’epoca. È l’inizio di un nuovo tempo. Certo, non è semplice. Ci sarà sempre chi proverà a fermare il cambiamento. Ma noi andiamo avanti, insieme a tutta la città. Insieme a tutti coloro che amano questa terra. Spalle larghe. A testa altissima. Ve l’ho promesso: andremo fino in fondo. Perché i “pezzenti”, questa volta, si riprendono per davvero tutto quello che è loro. Tutto quello che è nostro. Di tutti. Voglio ringraziare i consiglieri comunali, gli assessori ed i dipendenti comunali che stanno trasformano con grande lavoro questo sogno in realtà. Un passo alla volta.