Per Orizzonte Monte di Procida, la presenza del Comune nel decreto approvato dal Governo il 4 agosto rappresenta un primo segnale positivo. È la prima volta, infatti, che Monte di Procida viene citata esplicitamente nel provvedimento, che prevede il rafforzamento della struttura tecnica comunale sotto il coordinamento della Città Metropolitana. Anche il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, ha fatto riferimento a Monte di Procida. Secondo l’associazione politica, però, questo riconoscimento non è sufficiente. Orizzonte Monte di Procida ritiene che la misura prevista abbia soprattutto carattere organizzativo e che, almeno per il momento, non garantisca al territorio quei fondi e quegli interventi strutturali considerati indispensabili per affrontare le emergenze in corso. La principale criticità, secondo l’associazione, è che Monte di Procida continui a rimanere fuori dal perimetro amministrativo che consente l’accesso ad alcuni interventi economici e di sicurezza previsti per altri Comuni dell’area flegrea. In particolare, Orizzonte richiama l’attenzione su tre questioni: i contributi per la messa in sicurezza degli edifici; il sostegno economico alle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni; le risorse necessarie per il consolidamento dei costoni a rischio. È su questi temi che, per l’associazione, dovrebbe concentrarsi adesso l’attenzione delle istituzioni.

Via Torregaveta: un’emergenza che secondo Orizzonte non può restare solo sulle spalle del Comune

Uno degli episodi che Orizzonte Monte di Procida considera più emblematici è quello di via Torregaveta. L’instabilità del costone alle spalle di un edificio ha portato allo sgombero del palazzo, con 38 persone che hanno dovuto lasciare la propria abitazione. Secondo la lettura dell’associazione, questa vicenda mette in evidenza un problema più ampio: il Comune si è trovato a dover fronteggiare direttamente verifiche tecniche, sgomberi e il sostegno alle famiglie coinvolte, utilizzando risorse proprie. Per Orizzonte Monte di Procida, però, il problema dei costoni non nasce con l’emergenza di oggi. Si tratta di una fragilità nota da molti anni. In passato la Regione Campania ha finanziato interventi di consolidamento in alcune aree costiere. Secondo l’associazione, però, quei lavori non avrebbero avuto la continuità necessaria e, in diversi casi, non sarebbero stati affiancati da una manutenzione adeguata. Le conseguenze, sostiene Orizzonte, non riguardano soltanto la sicurezza. Negli anni, infatti, il rischio di frane avrebbe inciso anche sull’economia locale, contribuendo alla chiusura o alla limitazione di diverse attività nelle aree interessate.

Bradisismo e costoni: per Orizzonte serve guardare all’intero territorio

La fase di bradisismo che interessa i Campi Flegrei rende il quadro ancora più delicato. Secondo Orizzonte Monte di Procida, non basta concentrare l’attenzione esclusivamente sulla vulnerabilità degli edifici. È necessario considerare anche la stabilità dei costoni, dei versanti e delle aree più fragili del territorio. L’associazione richiama, in questo senso, anche le posizioni espresse dal presidente dell’Ordine Regionale dei Geologi, che ha sottolineato la necessità di affrontare la sicurezza del territorio in modo complessivo. Orizzonte esprime inoltre una valutazione critica sul ruolo della Regione Campania, ritenendo che, in questa fase, sia mancato un sostegno concreto e adeguato alle esigenze di Monte di Procida. Per l’associazione, non si tratta di un problema recente. Già nel dicembre 2022, con la frana e la successiva chiusura degli chalet di via Panoramica, la questione della sicurezza dei costoni era emersa nella sua piena gravità. La fase bradisismica attuale, secondo Orizzonte, rende ancora più urgente un intervento strutturale e non più rinviabile.

La proposta di Orizzonte: un Consiglio Comunale straordinario e quattro richieste

Alla luce di questa situazione, Orizzonte Monte di Procida chiede la convocazione urgente di un Consiglio Comunale straordinario. L’obiettivo indicato dall’associazione è raggiungere una posizione condivisa da tutte le forze politiche presenti in Consiglio. Secondo Orizzonte, su una questione che riguarda direttamente la sicurezza dei cittadini non dovrebbero prevalere le appartenenze politiche. La proposta è quindi di approvare una mozione unitaria da sottoporre all’attenzione delle istituzioni competenti. Le richieste individuate dall’associazione sono quattro:

  1. Avviare interventi strutturali di consolidamento dei costoni a rischio di frana, con l’obiettivo di prevenire nuovi crolli.
  2. Estendere gli studi di microzonazione sismica a Monte di Procida, per comprendere meglio la risposta dei diversi terreni agli eventi sismici.
  3. Prevedere contributi economici specifici per le famiglie sfollate, evitando che il peso dell’assistenza ricada esclusivamente sulle risorse del Comune.
  4. Avviare verifiche sulla vulnerabilità degli edifici, analogamente a quanto previsto e finanziato per altri Comuni dell’area flegrea.

Per Orizzonte Monte di Procida, quindi, il decreto del Governo rappresenta un primo passo, ma non un punto di arrivo. L’associazione ritiene necessario ottenere interventi strutturali, risorse economiche e strumenti specifici per affrontare le fragilità del territorio. È una posizione che si inserisce nella stessa idea di impegno descritta da Orizzonte nella propria presentazione: «Amiamo Monte di Procida. Crediamo nella possibilità di valorizzarne le straordinarie potenzialità. Lavoriamo per capire cosa frena lo sviluppo del nostro paese. Insieme proviamo a costruire un futuro per Monte di Procida.» Ed è proprio partendo da questa visione che l’associazione chiede alle forze politiche locali di superare, almeno su questo tema, le contrapposizioni tra maggioranza e opposizione. La posizione di Orizzonte Monte di Procida è netta: di fronte a problemi che riguardano la sicurezza delle persone e il futuro del territorio, Monte di Procida dovrebbe presentarsi alle istituzioni con una voce sola.