Il Comune di Monte di Procida ha emanato una nuova ordinanza per la messa in sicurezza del fronte libero della strada privata di via Torregaveta, nell’area interessata dal dissesto che ha già comportato lo sgombero del fabbricato al civico 155. Il provvedimento, firmato il 7 agosto 2026 e registrato con il numero 70, fa seguito agli eventi sismici che hanno interessato l’area flegrea tra il 31 luglio e il 1° agosto e alle successive verifiche tecniche effettuate sul posto. Secondo quanto ricostruito nell’ordinanza, il 1° agosto era stato segnalato il distacco di materiale lapideo dal costone retrostante all’edificio sito in via Torregaveta 155. Nella stessa giornata l’Ufficio Tecnico Comunale aveva effettuato un sopralluogo, mentre il giorno successivo era intervenuto anche il Comando provinciale dei Vigili del Fuoco. A seguito delle verifiche erano state disposte l’evacuazione dell’intero fabbricato e l’inibizione dell’accesso. Il 3 agosto il sindaco aveva quindi firmato l’ordinanza numero 51, disponendo lo sgombero dell’immobile e l’interdizione al traffico della strada sovrastante il costone interessato dal dissesto. Nel nuovo atto, il Comune precisa che il tratto di via Torregaveta interessato dal fenomeno di distacco, compreso il relativo fronte libero, ricade in un’area di proprietà privata. Per questo motivo, l’amministrazione individua nei proprietari della strada e delle relative pertinenze i soggetti tenuti a provvedere, a propria cura e spese, alla manutenzione e alla rimozione delle condizioni di pericolo. La nuova ordinanza non sostituisce il precedente provvedimento di sgombero, che resta in vigore. Si tratta invece di un atto del Settore Tecnico diretto a stabilire gli interventi necessari per eliminare il pericolo e ripristinare le condizioni di sicurezza.
Con questa ordinanza il Comune ordina ai proprietari di procedere «con immediatezza» e comunque entro 20 giorni naturali e consecutivi dalla notifica alla messa in sicurezza del fronte libero della strada e di tutte le porzioni dalle quali possa verificarsi il distacco di materiale lapideo, terroso o vegetale. Tra le opere previste figurano interventi provvisionali, come transennature e opere di sostegno, con l’obiettivo di eliminare il rischio per l’incolumità pubblica e privata e garantire condizioni di sicurezza nell’area interessata. Gli interventi dovranno essere seguiti da professionisti abilitati, tra cui,in base alle rispettive competenze, un ingegnere strutturista, un geologo o un tecnico geotecnico. Dovranno inoltre essere individuati il direttore dei lavori, i professionisti incaricati della sicurezza e un’impresa esecutrice in possesso dei requisiti previsti dalla normativa. L’ordinanza stabilisce inoltre che, entro 60 giorni dalla notifica, il progetto di consolidamento del fronte stradale e delle porzioni collegate dovrà essere depositato presso l’Ufficio Tecnico Comunale. La documentazione dovrà comprendere, tra gli altri elementi, una relazione tecnica sugli interventi, le relazioni geologiche e geotecniche, i calcoli strutturali, le verifiche di stabilità del versante, gli elaborati grafici, il cronoprogramma e la documentazione relativa alla sicurezza del cantiere. Contestualmente dovranno essere depositati anche gli atti di nomina dei tecnici incaricati e la documentazione relativa all’impresa che eseguirà i lavori, compresi il contratto o la lettera di affidamento, il DURC, i requisiti di qualificazione e il Piano operativo di sicurezza. I lavori di consolidamento non potranno partire prima dell’acquisizione della documentazione da parte dell’Ufficio Tecnico e dell’esame delle eventuali prescrizioni comunali. Restano consentite le opere provvisionali indifferibili e urgenti di prima messa in sicurezza, previa comunicazione agli uffici competenti.
Al termine dei lavori dovranno essere trasmesse al Comune le certificazioni di regolare esecuzione e di avvenuta eliminazione del pericolo, insieme a una relazione fotografica sullo stato dei luoghi prima e dopo gli interventi. Fino al completamento delle opere e al rilascio delle certificazioni resterà in vigore l’interdizione dell’area già prevista dall’ordinanza sindacale del 3 agosto. Dovranno quindi essere mantenute la segnaletica, le transenne e le barriere di protezione. L’ordinanza prevede anche le conseguenze di un eventuale mancato rispetto delle prescrizioni. In caso di inottemperanza totale o parziale ai termini stabiliti, il Comune potrà eseguire direttamente gli interventi necessari alla rimozione del pericolo, addebitando integralmente le relative spese ai soggetti obbligati. L’atto richiama inoltre la possibilità di sporgere denuncia all’autorità giudiziaria nei casi previsti dagli articoli 650 e 677 del codice penale. Il provvedimento è immediatamente esecutivo. Il Comune precisa inoltre che le responsabilità per eventuali danni a persone o cose derivanti dal mancato o tardivo adempimento delle prescrizioni restano in capo ai proprietari destinatari dell’ordinanza.