Liberiamo le spiagge! Qui dove c’erano rifiuti, oggi c’è una piccola piazza in legno sul mare di Bacoli. Qui dove c’era un deposito irregolare, oggi giocano i bambini su altalene e scivolo. Qui dove si ammassavano sedie e bidoni, oggi si siedono in spiaggia gli anziani ed i ragazzi. Per stare insieme, per parlare, per riposare. È un simbolo di cambiamento. Lo abbiamo inaugurato. Ed è solo l’inizio. Perché noi ci riprenderemo tutto. Abbiamo inaugurato un nuovo varco pubblico per l’accesso alla spiaggia libera. A Capo Miseno. Ed è un varco con pedana, facilmente utilizzabile dai diversamente abili e da chi ha difficoltà motorie. Non ci crederete. Ma a Miseno non ne esistevano. I due varchi liberi e comunali avevano le scale. Oggi scriviamo una nuova pagina di civiltà. Vedere i bagnanti felici è stata un’immensa gioia. Vedere i bambini divertirsi, è stata una conquista collettiva. E vedere le panchine già piene di persone sedute, ci ha mostrato quanto questo spazio serviva. Cosi come abbiamo fatto con la villetta pubblica alla Sarparella: era un angolo negato alla città. Adesso è uno spazio vissuto da tutti. Così come la piazza su cui affaccia la chiesa di San Sossio: era in uno stadio di degrado sconcertante. Adesso è diventato un luogo accogliente. Ed ora, da oggi, abbiamo anche la piccola piazza in legno, a due passi dalla Grotta della Dragonara. Ve l’ho promesso. Ci riprenderemo tutto, “pezzenti”. E faremo in modo di far coesistere i diritti dei bagnanti, sacrosanti, con il diritto al lavoro. Quello vero, quello fatto di diritti, di contratti regolari, di contributi e busta paga. Non lavoro nero, non schiavitù. Insieme, vivremo una nuova era. Un passo alla volta.