“È stata una decisione sofferta.” Con un messaggio pubblicato su Facebook, il sindaco di Monte di Procida, Salvatore Scotto di Santolo, è intervenuto dopo la firma dell’ordinanza di sgombero della palazzina situata in via Torregaveta . Il provvedimento, adottato il 3 agosto, dispone l’evacuazione immediata dell’intero fabbricato e vieta l’accesso, l’uso e la permanenza nell’immobile fino al ripristino delle condizioni di sicurezza. L’ordinanza è stata emanata a seguito dei sopralluoghi effettuati dall’Ufficio Tecnico Comunale e dai Vigili del Fuoco, che hanno rilevato una situazione di pericolo dovuta all’instabilità del costone retrostante all’edificio. Nel suo intervento, il primo cittadino ha collegato l’avvio delle verifiche alla scossa di magnitudo 4.7 registrata il 31 luglio. In una prima fase, ha spiegato, il Comune aveva disposto soltanto l’interdizione del cortile sottostante il costone. I successivi accertamenti tecnici, condotti insieme al Comando provinciale dei Vigili del Fuoco, avrebbero poi evidenziato condizioni tali da rendere necessario lo sgombero dell’intera palazzina.
Il sindaco ha rivolto un messaggio diretto ai residenti costretti a lasciare le proprie abitazioni. “Non siete sole“, ha dichiarato, assicurando che l’Amministrazione comunale sta lavorando per fornire alle famiglie tutta l’assistenza necessaria. Nel pomeriggio successivo allo sgombero, secondo quanto riferito da Scotto di Santolo, l’Ufficio Tecnico Comunale ha incontrato una rappresentanza degli sfollati per esaminare le principali criticità e individuare le soluzioni utili ad affrontare l’emergenza. Il Comune ha inoltre stanziato contributi per l’autonoma sistemazione, destinati a sostenere economicamente le famiglie che devono trovare temporaneamente un’altra sistemazione abitativa. Le risorse, ha precisato il sindaco, provengono dal bilancio comunale. Nel messaggio pubblicato sui social, Scotto di Santolo ha annunciato di aver rinnovato agli organi istituzionali competenti la richiesta di inserire Monte di Procida nella zona di intervento prevista per l’emergenza sismica. Il sindaco ha ricordato che il territorio comunale rientra nell’area dei Campi Flegrei, ma attualmente non beneficia delle stesse misure straordinarie riconosciute ad altri Comuni interessati dal fenomeno. Secondo il primo cittadino, sia la gestione dell’emergenza sia il sostegno economico destinato ai residenti di Torregaveta sono stati finanziati esclusivamente con fondi comunali. Da qui la richiesta di garantire anche a Monte di Procida l’accesso agli strumenti e alle risorse previsti dalla normativa per gli altri territori dell’area flegrea.
La parte conclusiva del post è dedicata al dibattito politico nato in merito alla gestione dell’emergenza. Il sindaco ha respinto quelle che ha definito «faziose e strumentali», accusando alcuni soggetti di strumentalizzare le preoccupazioni delle famiglie coinvolte a fini politici. Scotto di Santolo ha richiamato anche le diverse criticità emerse negli ultimi due anni sul territorio comunale, citando via Marconi, via Petrara, Parco Sereno, via Solferino e, da ultimo, la situazione in via Torregaveta. Il primo cittadino ha quindi rivolto un appello a tutte le forze politiche e a chi interviene nel dibattito pubblico, anche attraverso profili anonimi, chiedendo di evitare speculazioni quando sono in gioco la sicurezza e la serenità dei cittadini. “Mentre altri parlano, noi continuiamo a lavorare. Con responsabilità, presenza e fatti concreti“, ha concluso il sindaco.